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lun 5 nov 2018 12:03 ~ ultimo agg. 17:59
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L’Emilia-Romagna è l’unica Regione italiana esclusa dalla procedura di infrazione sulla depurazione delle acque reflue urbane in tutti i centri abitati con oltre 2 mila abitanti. L’Europa promuove la Regione anche su altri aspetti, dalla gestione dei rifiuti alla protezione degli animali, dalle bonifiche di siti industriali alla qualità delle acque. C’è però da migliorare sul tema qualità dell’aria, rispetto al quale è chiamata in causa per i superamenti dei livelli delle polveri sottili. Unico tema che la riguarda, rispetto alle 17 procedure di infrazione avviate contro l’Italia dall’Unione europea. E’ quello che emerge da un recente rapporto stilato dall’Unione europea.

A livello nazionale, le procedure di infrazione in materia ambientale rappresentano il 26% delle 65 in corso che coinvolgono il nostro Paese. Le aree più critiche sono quelle relative a qualità delle acque (5 infrazioni), aria e rifiuti (4 ciascuna). Tre i casi su cui la Corte di Giustizia europea si è già espressa, condannando l´Italia e comminando sanzioni per oltre 300 milioni di euro.

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