lunedì 16 settembre 2019
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In foto: il pranzo
di Simona Mulazzani   
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dom 18 nov 2018 16:26 ~ ultimo agg. 19 nov 19:32
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Tavoli tondi che facilitano la conversazione, apparecchiati con cura, con un fiore bianco di carta al centro. Pochi minuti dopo le 12 è tutto pronto nel grande salone della parrocchia di San Giuseppe al Porto di Rimini. Stanno entrando gli ospiti per il pranzo organizzato dalla diocesi di Rimini per la seconda Giornata Mondiale dei Poveri, voluta da Papa Francesco.

A tavola ci sono oltre trecento persone, diverse tra loro, ognuno con un carico di doni e di povertà. Oggi è chiesto di condividere. C’è chi ogni giorno frequenta le mense di Caritas, dei Frati di Santo Spirito, la Capanna di Betlemme, ci sono famiglie con bambini, adulti, sacerdoti, tutti insieme, senza distinzione. Ci sono poi i volontari con la pettorina gialla che servono tra i tavoli il cibo preparato dalla Protezione Civile, ma anche loro, appena finito il servizio, si siedono in un posto libero a tavola per pranzare. Ci sono alcuni rappresentanti della comunità cattolica rumena, con i vestiti tradizionali. C’è il vescovo Monsignor Lambiasi: prima di iniziare invita a pregare insieme, con il rispetto per chi non è cristiano che può semplicemente condividere il raccoglimento.

Lo scorso anno ho servito tra i tavoli – spiega Monsignor Lambiasiquest’anno ho deciso di sedermi a mensa, perchè il desiderio è quello di condividere appieno“.

Arriviamo – spiega Mario Galasso, direttore della Caritas di Rimini – dalla notte trascorsa in strada con i poveri e oggi siamo ancora qui a condividere. Vogliamo dare un segno forte di presenza al fianco di chi vive un momento di difficoltà”. 

 

Nel pomeriggio si è continuato a stare insieme con un momento di festa.

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