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mar 20 nov 2018 15:46 ~ ultimo agg. 23 nov 16:27
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Non riuscire a pagare le spese di affitto per gravi difficoltà economiche e rischiare di perdere la propria casa per sfratto. È la cosiddetta morosità incolpevole dovuta, ad esempio, alla perdita del lavoro, a una grave malattia, alla separazione dal coniuge, a un decesso in famiglia, a un bimbo che ha bisogno di attenzioni speciali. Un aiuto concreto alle famiglie per il quale, al Comune di Rimini – classificato come ad “alta tensione abitativa”, ovvero dove si riscontra una grande richiesta di alloggi e dove l’ammontare degli affitti è più alto – sono state destinate risorse regionali del Fondo nazionale per la morosità incolpevole per più di 273 mila euro.

L’aiuto alle famiglie in difficoltà e che hanno ricevuto un avviso di sfratto consiste in un contributo pro capite, fino a un massimo di 12 mila euro, per stipulare un nuovo contratto di locazione o per prendere tempo e pagare una parte delle spese pregresse, oppure come deposito cauzionale per una nuova casa.

Chi può chiedere il contributo?

Potranno accedere ai contributi le famiglie in particolari casistiche di disagio economico – come la perdita del lavoro – o chi si trova in difficoltà economiche oggettive, tali da non riuscire più a sostenere la spesa per l’affitto. Per ottenere l’aiuto, sono naturalmente previste alcune precondizioni, tra cui una soglia massima di reddito ed avere un contratto regolare di affitto.

Le risorse del fondo possono intervenire, in particolare:

  1. quando lo sfratto non è ancora convalidato; la famiglia ha ricevuto la citazione in Tribunale ed è ancora nella possibilità di saldare il debito ed estinguere il procedimento;
  2. quando lo sfratto è in esecuzione: in accordo con il proprietario dell’immobile la famiglia può ottenere risorse per pagare l’affitto per il periodo di sospensione dell’esecuzione dello sfratto;
  3. infine il Fondo può finanziare nuovi contratti di locazione pagando il deposito cauzionale del nuovo alloggio e, nel caso si tratti di un contratto “Concordato” a questa misura si può aggiungere anche un contributo per il pagamento dell’affitto sino ad una somma complessiva di 12 mila euro.

Risorse che si aggiungono a quelle del 2017, concluso con 54 domande accolte

Sono risorse che si sommano agli 80 mila euro ancora disponibili dall’avviso pubblico già emesso nel 2017, quando le7 le pratiche accolte sono state 53 per estinzioni di procedure sfratti, depositi cauzionali per stipula nuovi contratti, contributi affitto. Il totale disponibile attualmente supera dunque i 350 mila euro.

Risorse che serviranno per un aiuto concreto – è il commento di Gloria Lisi, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini – su un tema così delicato come quello della casa. Si sommano a quelli già messi a disposizione sulle povertà, e sono mirati a particolari casistiche. Un aiuto per ridare autonomia alle famiglie e ripartire con un nuovo progetto di vita“.

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