domenica 17 febbraio 2019
di Redazione   
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ven 9 nov 2018 10:50 ~ ultimo agg. 18:19
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Continuano in questi giorni le attività di EducAid che si trova in missione tra Africa e Medioriente per progetti incentrati sulla difesa dei diritti e l’emancipazione di persone con disabilità.

E’ in corso, questa settimana, la seconda missione del Progetto Doolel: Migrazioni e Co-Sviluppo, Coltivando Social Business in Senegal, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo con il Comune di Rimini nel ruolo di capofila di 17 diversi partner, tra enti pubblici e associazioni italiane e senegalesi.

Per EducAid sono a Dakar la Program Manager Francesca Manzoni e il formatore esperto Giampiero Griffo, Presidente di DPI – Disabled People’s International/Italia e RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, nonchè attivista di lungo corso e promotore della campagna di opinione che nel 2006 portò alla firma della Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità (UNCRPD). Tappa fondamentale del processo di emancipazione delle persone con disabilità è, infatti, l’acquisizione di consapevolezza dei propri diritti ed è su questo tema che si è focalizzata la prima parte del training.

Obiettivo del piano è quello di sostenere la promozione del tessuto produttivo locale del Senegal contrastando le cause profonde della migrazione, attraverso il miglioramento delle competenze e l’aumento dell’occupazione di donne, giovani e soggetti vulnerabili. E il suo aspetto più innovativo è proprio quello dell’approccio “inclusivo” che vede il coinvolgimento attivo delle istituzioni in loco per favorire l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, attraverso formazione professionale e assegnazione di borse lavoro.

E’ invece appena rientrata dalla Palestina un’altra delegazione formata da Michela Fabbri, Responsabile Comunicazione; Maurizio Davolio, Presidente A.I.T.R. – Associazione Italiana Turismo Responsabile; Ilaria Canarecci, titolare di MisterOne Viaggi e Turismo; Enrico Di Lauro, Sourcing, Quality Assurance and Social Responsability Director Arena.

 

Per il gruppo si è trattato di otto intensi giorni di missione nell’ambito del progetto Let’s start-up: quando l’economia diventa social allo scopo di creare relazioni, sinergie e partenariati con le micro-imprese create nei Territori Occupati, facendo particolare attenzione alla valorizzazione e allo sviluppo dell’attività turistica. Incontri, site-inspection e sopralluoghi che, pur in un contesto politico-sociale difficile e complesso, hanno confermato le grandi potenzialità di siti archeologici straordinari come Gerico e Hebron, luoghi unici come la Valle del Giordano e il Mar Morto, città suggestive come Nablus e Gerusalemme, crogiolo senza eguali di religioni e culture, insieme all’eccellenza della cucina tipica e dell’artigianato locale.

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