giovedì 27 giugno 2019
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In foto: un'adunata degli Alpini
di Maurizio Ceccarini   
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sab 10 nov 2018 13:27 ~ ultimo agg. 11 nov 13:23
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Il consiglio nazionale dell’Associazione Alpini ha deciso che l’adunata nazionale 2020, la 93esima, si terrà a Rimini nel secondo fine settimana di maggio. La decisione è arrivata nella seduta del 10 novembre. Rimini, candidata congiuntamente a San Marino, è stata preferita a Verona e a Torino. Che faticano a digerire la scelta: a Verona l’Associazione Alpini ha espresso il proprio rammarico in una conferenza stampa alla quale era presente anche il sindaco.

“E’ un risultato straordinario e inatteso – commenta l’avvocato Vittorio Costa, presidente della sezione bolognese-romagnola degli Alpini La candidatura riminese ha ottenuto la maggioranza alla prima votazione, senza necessità di andare al ‘ballottaggio’ come sempre avviene, a conferma della ferma convinzione dell’Associazione a optare per la proposta romagnola. Rimini è il comune capofila per un evento che coinvolge tutto il territorio e che comprende anche San Marino. Sarà la prima adunata Italia-estero e si stima che si potranno toccare 1,2 milioni di presenze in tre giorni. E’ un risultato frutto dello spirito alpino che esiste a Rimini, in Romagna e sul Titano; uno spirito che ha consentito di avviare proficui rapporti con l’Associazione nazionale”.

“La città è pronta ad ospitare questo nuovo importante appuntamento nazionale – è il commento del sindaco di Rimini Andrea Gnassi Non è un traguardo della città, ma il risultato ottenuto da un intero territorio. E’ la vittoria della provincia, di un sistema di comuni da Bellaria, Rimini, Riccione, Misano, Cattolica. E’ una vittoria dell’Emilia Romagna e di quella terra ricca di umanità e storia che è la Romagna e che è la Repubblica di San Marino. Superando le candidature di città autorevoli come Verona e Torino, la nostra provincia si conferma come contesto di rilievo internazionale, per appeal e logistica”.

“È un onore per la regione, il territorio riminese e San Marino ospitare una delle istituzioni più amate del nostro paese – conclude il sindaco – E’ anche il riconoscimento della storia di Rimini medaglia d’oro al valore civile e allo stesso tempo il riconoscimento di un cambiamento messo in atto dalla città, che ha messo al centro la sua identità e il suo passato romano, medievale, rinascimentale fino al novecento con Fellini”.

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