martedì 21 maggio 2019
In foto: L'incontro di oggi in comune
di Simona Mulazzani   
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gio 15 nov 2018 13:58 ~ ultimo agg. 16 nov 12:53
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L’adunata nazionale degli alpini a Rimini e San Marino sarà dal 7 al 10 maggio del 2020, ma già la sezione locale è al lavoro. Questa mattina in municipio un incontro con alcuni rappresentanti riminesi degli alpini, presente anche la presidente dell’associazione albergatori Patrizia Rinaldis e di Rimini Reservation Ivan Gambaccini e i rappresentanti degli albergatori di Cattolica e Bellaria. E’ in fase di costituzione anche il comitato organizzativo, che oltre ai membri del gruppo della Regione vedrà anche un rappresentanti del consiglio nazionale.

Si stima che l’appuntamento coinvolgerà circa 500mila alpini con oltre un milione di presenze previste in tre giorni di adunata e che per la sua ricaduta una valenza non solo provinciale, ma regionale. Il territorio riminese e sammarinese è stato scelto anche per il suo rodato sistema di accoglienza e ospitalità, già pronto a mettersi in moto. “Siamo insieme per costruire il meccanismo di relazioni – spiega l’assessore Brasini – e in particolare in questa fase soffermandoci sulla gestione della logistica delle prenotazioni alberghiere. Si tratta di un evento di sistema, una rete che necessariamente richiederà un coordinamento centralizzato”.

Sotto i portici del comune, prima dell’incontro, Paolo Piraccini, membro del consiglio direttivi del gruppo Alpini Rimini, ci racconta come si è arrivati all’assegnazione e con orgoglio rivendica come la Romagna sia una terra di alpini. “Prima abbiamo battuto Brescia e sabato scorso ci siamo imposti anche su Verona, che era quasi certa dell’assegnazione, tanto che all’ultima adunata di Trento aveva già fatto il cartello: “ci vediamo a Verona nel 2020”. E’ stata un po’ la vittoria di Davide su Golia. Abbiamo cominciato a lavorare per ottenere questo risultato nel 2012“.

La Romagna è terra di reclutamento alpini. Si contano anche 21 medaglie al valore per gli alpini del nostro territorio. Quello che dobbiamo fare in questo anno e mezzo che ci attende prima dell’adunata è coinvolgere la città su un evento veramente eccezionale. Stiamo pensando a qualcosa di unico che renda l’appuntamento speciale e che che rappresenti l’accoglienza della  nostra terra

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