domenica 20 gennaio 2019
di Maurizio Ceccarini   
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lun 15 ott 2018 11:54 ~ ultimo agg. 17:13
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Riassettate le misure adottate dalla Regione, con i correttivi stabiliti nei giorni scorsi in particolare per i diesel euro 4, entra in scena il Pm10. Dopo lungo tempo infatti tutti i capoluoghi, compresa Rimini, sono tornati a registrare livelli di micropolveri oltre i limiti. Nello specifico di Rimini i valori sono stati superati venerdì con 65 microgrammi per metro cubo e 55 sabato, per poi riallinearsi al limite di 50 domenica. La centralina di via Flaminia è a 21 sforamenti nel 2018, quella del parco Marecchia è a 10. Il limite annuo previsto è di 35.

Le statistiche di Liberiamolaria.

Come previsto dal Piano Regionale per la Qualità dell’Aria, inoltre, da oggi è obbligatoria anche nel territorio comunale di Rimini la chiusura delle porte di accesso al pubblico da parte degli esercizi commerciali e degli edifici aperti al pubblico, quando sono attivati gli impianti di riscaldamento. E’ considerata misura equivalente alla chiusura delle porte di accesso, l’installazione di dispositivi per l’isolamento termico degli ambienti (lame d’aria o barriere d’aria) che svolgono la funzione di contrastare la fuoriuscita dell’aria calda durante le fasi di apertura delle porte. Sono esclusi dal provvedimento gli esercizi commerciali le cui porte non si affacciano direttamente verso l’esterno (ad esempio negozi all’interno di centri commerciali) o che si affacciano verso ambienti riscaldati.

L’ordinanza sarà in vigore nel periodo di accensione degli impianti di riscaldamento, dal 15 ottobre al 15 aprile, e prevede per le violazioni l’applicazione di una sanzione amministrativa compresa tra 50 e 500 euro.

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