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dom 28 ott 2018 12:47 ~ ultimo agg. 29 ott 13:38
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Una studentessa riminese di 23 anni si è rivolta ai medici del Pronto Soccorso dell’Ospedale Infermi di Rimini e ha raccontato di essere stata violentata e segregata in casa per una notte da un cittadino pakistano. I medici avrebbero riscontrato ecchimosi e lividi compatibili con il suo racconto. L’uomo, identificato in un 43enne con permesso di soggiorno e al lavoro in una rosticceria-kebab, è stato denunciato a piede libero dalla Polizia per violenza sessuale e sequestro di persona.

Dal personale medico del nosocomio riminese è partita la segnalazione alla Polizia di Stato che ha inviato sul posto una Volante. Grazie alla sensibilità e all’intuizione di un ispettore donna delle Volanti della Questura si è potuto ricostruire nel dettaglio la vicenda che ha coinvolto la 23enne.

La ragazza, di ritorno a casa in treno da Ravenna, venerdì sera, è entrata a comprare un kebab, in una rosticceria poco lontano dalla stazione ferroviaria. L’uomo dietro al bancone, dopo averle servito un panino, l’avrebbe invitata a seguirlo a casa con la scusa di un massaggio. La 23enne, stando a quanto lei stessa ha raccontato agli agenti, prima ha rifiutato l’invito e poi si è fatta convincere ed ha seguito l’uomo fino ad un appartamento dove questi l’avrebbe violentata e costretta in casa per tutta la notte.

L’uomo è stato denunciato a piede libero dalla Polizia di Stato per violenza sessuale e sequestro di persona. Ora la denuncia è al vaglio del sostituto procuratore, Luigi Sgambati.

(Ansa)

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