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In foto: L'inaugurazione di oggi
di Redazione   
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mar 16 ott 2018 14:13
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Una strumentazione all’avanguardia per diagnosticare o addirittura anticipare una malattia neoplastica del cavo orale. In poco meno di un anno la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) Sezione di Rimini, insieme allo IOR (istituto Oncologico Romagnolo), all’UIMdV (Unione Mutilati della Voce) di Rimini ed all’AOVAM (Associazione Oncologica e del Volontariato Valmarecchia) di Novafeltria e ad altri soggetti del volontariato, ha raccolto la cifra necessaria per l’acquisto del video-endoscopio con tecnologia NBI (del valore di circa 60.000 euro) consegnato al reparto di OtorinoLaringoiatria dell’ospedale Infermi di Rimini. Si tratta di un apparecchio di ultima generazione, dotato di un sistema videoendoscopico Visera Elite II Olympus. E’ un rinolaringoscopio flessibile, in grado di registrare video e salvare foto. E’ lo strumento clinico più accurato per il follow-up dei cancri laringei. E’ già in uso e solo a Rimini potranno essere circa 35.000 i pazienti ad usufruirne.

Questa mattina si è svolta una cerimonia di inaugurazione alla presenza dei rappresentanti delle varie associazioni, nonché del dottor Valerio Fornasari (direttore del reparto) e del dottor Romeo Giannei, direttore medico dei presidi ospedalieri del Riminese. Il progetto, il cui significativo nome è “Dare voce a Rimini….. con la NBI” è un esempio virtuoso di collaborazione tra associazioni del territorio, Ausl Romagna, medici ed infermieri del reparto, e soprattutto impegno di singoli cittadini ed aziende che hanno permesso di raggiungere questo importante risultato.

 

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