sabato 19 gennaio 2019
di Redazione   
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dom 14 ott 2018 15:58
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Una discussione nata per futili motivi, alcuni sacchi abbandonati in un corridoio, è sfociata in violenza con gravi conseguenze per una delle ragazze coinvolte. L’episodio, riportato oggi dai quotidiani riminesi, è avvenuto martedì 9 ottobre quando all’interno di una casa che ospita donne nigeriane richiedenti asilo si è scatenato un diverbio sullo smaltimento della spazzatura. La 20enne, poi aggredita, aveva portato fuori l’immondizia suscitando le critiche di altre due donne. Il diverbio è degenerato e ad avere la peggio è stata la giovane, in Italia da tempo e al terzo mese di gravidanza. Dopo la colluttazione, la ragazza si è sentita male ed è stata accompagnata prima all’ospedale di Santarcangelo e poi in quello di Rimini. Giovedì, nonostante le cure, è arrivato l’aborto. Il responsabile della struttura non era presente e non ha assistito alla scena. Sulla vicenda indaga la Squadra Mobile chiamata ad accertare l’esatta dinamica dei fatti e se a causare l’aborto siano stati i colpi ricevuti dalla 20enne.

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