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Imposta soggiorno, aumento certo ma da definire. Erbetta: il partito delle tasse

AttualitàPoliticaRimini

18 ottobre 2018, 14:00

Tassa soggiorno non versata, altre tre proposte di querela

in foto: repertorio

Ieri in commissione consigliare a Rimini è arrivato il parere favorevole ad alcune modifiche al regolamento sull’Imposta di Soggiorno. Cambierà la periodicità della dichiarazione, che sarà portata a cadenza trimestrale, e scatterà l’obbligo del suo invio telematico per avere maggiore tempestività nel rapporto tra i gestori e gli uffici comunali. E una comunicazione più efficace dovrebbe permettere anche un miglior recupero dell’insoluto che si attesta sui 250mila euro annui a fronte dei 7 milioni che l’imposta porta nelle casse del comune. Capitolo a parte, quello dell’aumento delle aliquote, già annunciato ma ancora non definito nell’entità. L’ipotesi sul piatto sarebbe quella di un rincaro di 50 centesimi per gli hotel dalle tre stelle in su. “Lo abbiamo detto da ormai un anno che l’imposta sarebbe aumentata – spiega l’assessore al bilancio Gian Luca Brasini alla trasmissione di Icaro Tempo Realesull’entità ci sono delle ipotesi e abbiamo avuto degli incontri con le associazioni economiche. Siamo vicini a trovare la quadra. L’importante però è definirne in maniera puntuale la destinazione visto che si tratta di una vera e propria imposta di scopo per le infrastrutture turistiche.” “La necessità di rimodulare le aliquote – prosegue – arriva alla luce dei nuovi interventi in programma come il Parco del Mare ma anche dei motori culturali che produrranno flussi turistici e necessiteranno di una compartecipazione proprio da questo settore.

Tassa di Soggiorno, tra aumenti e timori. Parla l'assessore Brasini

     

    Critiche all’aumento paventato dell’imposta di soggiorno arrivano però da Mario Erbetta di Rinascita Civica (ex consigliere di maggioranza con Patto Civico). “Il partito delle tasse colpisce ancora” – commenta, ricordando la recente reintroduzione del canone sui passi carrai, l’aumento della Tari del 2,9% e quello delle tariffe dei biglietti degli autobus e degli abbonamenti scolastici decisi dalla Regione. “Più tagli alla spesa e meno tasse” è invece la ricetta di Erbetta. “Prima di lasciare la maggioranza – ricorda – più volte ho chiesto di rivedere i capitoli del bilancio per effettuare una seria politica di tagli alla spesa che avrebbe evitato aumenti di tasse. E l’odg sul bando europeo per il servizio della spazzatura, che ho lottato per far approvare, andava proprio nella direzione di ridurre il costo del servizio per evitare futuri aumenti di Tari. Questi eventi però sono stati mal digeriti dal Pd e dal Sindaco e mi hanno costretto a lasciare la maggioranza.

    Andrea Polazzi

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