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di Redazione   
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dom 14 ott 2018 13:13 ~ ultimo agg. 16:39
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Con l’approvazione in Giunta del progetto di fattibilità tecnica prende l’avvio l’iter per la ristrutturazione dell’ex stamperia comunale di via De Warthema destinata a diventare centro di accoglienza a bassa soglia. Il progetto, dal costo di 160mila euro, prevede l’ammodernamento della struttura che, dopo l’esperienza portata avanti da “Casa don Andrea Gallo”, diventerà un centro di accoglienza permanente per le fragilità (vedi notizia).

Sul progetto del comune però arrivano le perplessità del consigliere della Lega Matteo Zoccarato. “Spiace dover evidenziare ancora una volta – attacca -, la miopia e la scarsa lungimiranza dell’Amministrazione PD. Perché se è vero che nella sostanza il progetto di riqualificazione dell’ex stamperia di via De Warthema è senz’ombra di dubbio lodevole e condivisibile nelle intenzioni, la scelta di riconvertirlo in centro di accoglienza per i senza tetto non può che trovarci in disaccordo con il Vicesindaco Gloria Lisi.” Secondo Zoccarato si tratta di una scelta “controproducente che rischia di ripercuotersi sui fragili equilibri del quartiere. Basti pensare che sono anni che i residenti protestano con denunce e petizioni per il degrado in cui versa la zona limitrofa al Parco XXV aprile. Stiamo parlando di un quartiere popolare, con decine di alloggi Erp e già caratterizzato dalla presenza di un centro sociale. La decisione della Giunta di investire 160mila per una struttura di accoglienza in via De Warthema” – conclude il consigliere del Carroccio – “sottintende il rischio tangibile di ghettizzare l’area, alimentando l’esasperazione dei residenti e creando i presupposti per una difficile convivenza”.

Zoccarato non sa di cosa sta parlando” è la risposta che arriva da Casa Madiba Network – Casa Don Andrea Gallo per l’autonomia. “La nascita e lo sviluppo di Casa Don Andrea Gallo (ndr. dove vivono 45 persone) ha consentito – ricordano gli attivisti – di ridare vita a questo angolo di quartiere, avviando l’interlocuzione e la collaborazione con il vicinato e le associazioni in esso operanti. Zoccarato parla senza conoscere lo stato delle cose, parla aprioristicamente con il solito linguaggio leghista solo per provare ad innescare una polemica fuori luogo, prova ad avviare l’ennesimo attacco ai poveri, a chi è costretto ad una situazione di estrema povertà e contro chi si adopera per aiutarli attivando competenze e solidarietà dal basso, promuovendo l’autogestione e forme di autorganizzazione fra persone adulte, aiutandole ad uscire da una condizione di marginalità sociale alla quale sono altrimenti condannati e costretti. Promuovendo sicurezza e benessere sociale.”

Zoccarato parla di “ghettizzazione” – si legge in una nota di Sinistra Italiana, che è proprio quella che il suo partito, tramite il suo Ministro degli Interni, vuole creare e alimentare con quell’incredibile e indegno decreto legge “sicurezza e immigrazione” che il governo giallo-verde ha partorito e che porta il nome di Salvini. La Lega continua ad alimentare un problema che potrebbe essere risolto se solo se ne avesse volontà, e lo fa per un tornaconto elettoralistico. Zoccarato però, evidentemente, non sa che a Rimini esiste l’esperienza di Casa Don Andrea Gallo per l’autonomia che invece è riuscita a dimostrare che se agli ultimi si danno gli strumenti e la possibilità di provare a vivere una vita degna si scongiurano anche proprio quei ghetti di cui lui parla“.

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