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sab 20 ott 2018 15:12 ~ ultimo agg. 15:14
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Basket 2000 San Marino-Rose & Crown Villanova Tigers 57-65 (10-11; 27-25; 45-45)

IL TABELLINO
Basket 2000: Giovannini 11, Fabbri O. 2, Piva, Zafferani 3, Fabbri L., Lioi, Guida, Francini 5, Fiorani 7, Clementi 9, Botteghi 11, Sorbini 6. All. Rossini.

Villanova Tigers: Bronzetti 4, Giordani 2, Panzeri 1, Rossi M. 11, Ambrassa 10, Guiducci F. 7, Guiducci T. 2, Rossi A., Buo, Serpieri 2, Saccani 26, Bollini. All. Rustignoli.

Arbitri: Pellegrini e Perazzini.

CRONACA E COMMENTO
Arriva un’altra vittoria per i Rose & Crown Villanova Tigers che la spuntano per 57-65 sul campo di un coriaceo Basket 2000 San Marino, bravo a prendere in mano il match, facendo sudare le proverbiali sette camicie alle Tigri.

L’avvio è tutto di marca sanmarinese, con un ispirato Botteghi che propizia l’iniziale 8-2, approfittando dell’abulia offensiva degli ospiti. Per applaudire i primi 2 punti Villanova bisogna aspettare quasi 3, con Saccani dalla lunetta. Il capitano fa pentole e coperchi (5/6 dall’arco alla fine), portando addirittura avanti i suoi alla prima sirena (10-11).

Nel secondo quarto, ancora una volta, c’è più San Marino che Villa Verucchio: Clementi trova buone soluzioni sia dall’arco che in avvicinamento a canestro, mentre Giovannini firma un paio di canestri pesanti. Dall’altra parte tocca a Michele Rossi sganciare due bombe di capitale importanza per non far scappare i padroni di casa che chiudono avanti: 27-25.

Dagli spogliatoi, dopo la pausa lunga, i Villanova Tigers escono con ben altro piglio: la difesa inizia a mettere ghiaia negli ingranaggi avversari, che trovano comunque un buon Fiorani capace di togliere le castagne dal fuoco; mentre in attacco, una ritrovata circolazione di palla, permette di conquistare tiri aperti e ancora un ispirato Saccani (nella foto Alfio Sgroi) in grado di fare male alla difesa di casa.

Negli ultimi 10’, Francini prova a suonare la carica per i suoi, ma i neroverdi ospiti sembrano ormai sintonizzati sulla giusta frequenza: Federico Guiducci dà verve alla manovra, ma è soprattutto un ispirato Ambrassa (9 punti nel quarto) a chiudere definitivamente la questione.

Venerdì alla Tigers Arena, sfida al vertice: arriva la fortissima Russi, una delle pretendenti più serie alla vittoria finale.

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