martedì 19 febbraio 2019
di Redazione   
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gio 18 ott 2018 14:16
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Negli ambulatori di medici e pediatri di famiglia e dei servizi vaccinali delle Ausl dell’Emilia-Romagna stanno già arrivando i primi 815.000 vaccini contro l’influenza. I picchi epidemici sono attesi tra gennaio e febbraio e i mesi di novembre e dicembre sono i più opportuni, spiega la Regione, per effettuare il vaccino. Lo scorso anno l’influenza ha colpito 681.400 persone il 15,3% dei residenti in Emilia Romagna, mentre i vaccinati sono stati 735.527 con una copertura in crescita, ma ancora bassa secondo l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi. Proprio da quest’ultimo arriva un appello: “meglio fare il vaccino prima di Natale – dice – che andare al Pronto soccorso quando si sta male”. L’assessore ricorda infatti che l’influenza non è una malattia innocua ma può portare complicanze pericolose, soprattutto per gli anziani e i soggetti più fragili. Nella scorsa epidemia sono stati 135 i casi gravi in Regione (la maggior parte dei quali concentrata nelle persone di età superiore ai 55 anni con fattori di rischio), e 48 i decessi. Nel territorio dell’Ausl Romagna la percentuale di over 65 vaccinati è stata nel 2017/18 del 50,6% a fronte del 53,1 regionale. Gli ultimi dati relativi alla sola provincia di Rimini sono invece relativi al 2014/15 e vedevano una copertura del 44,4%. Fino al 2009 le percentuali erano molto più elevate, oltre il 70%.

La vaccinazione antinfluenzale è gratuita per anziani con più di 65 anni, bambini e adulti con patologie croniche, donne in gravidanza.

Cosa c’è da sapere
La vaccinazione antinfluenzale (gratuita per determinate categorie di persone) viene effettuata negli ambulatori dei medici e dei pediatri di famiglia e dei servizi vaccinali delle Aziende Ausl; quella per l’Herpes Zoster – che conferisce una protezione duratura e pertanto viene eseguita una sola volta nella vita – si effettua invece solo negli ambulatori di igiene e sanità pubblica.

Per quanto riguarda invece il vaccino anti-pneumococco, è possibile recarsi dai medici di famiglia e la vaccinazione sarà riproposta ogni anno, sempre gratuitamente, per tutti i 65enni residenti in Emilia-Romagna; inoltre, i cittadini nati dal 1952 in poi, conservano la gratuità anche se eseguono la vaccinazione negli anni successivi alla chiamata.
La nuova campagna di vaccinazione gratuita contro lo pneumococco è rivolta a 51.116 donne e uomini di 65 anni, cioè tutti gli emiliano-romagnoli nati nel 1953, che riceveranno una lettera a casa inviata dalle Aziende sanitarie. A differenza della vaccinazione contro l’influenza, che le persone a rischio devono ripetere tutti gli anni, quella contro lo pneumococco viene fatta una sola volta nella vita perché conferisce una protezione duratura.
Coloro che rischiano maggiormente di sviluppare una malattia da pneumococco sono i bambini nei primi anni di vita e le persone a partire dai 65 anni. In Emilia-Romagna dal 2006 vengono già vaccinati i bambini nel primo anno di vita, e ciò ha prodotto una diminuzione dei casi di meningite da pneumococco nella fascia di età 0-4 anni: da una media di 5 casi all’anno prima della vaccinazione si è passati a 2 all’anno negli anni successivi.

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