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lun 29 ott 2018 14:16 ~ ultimo agg. 15:04
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Pugno duro nei confronti di chi vende alcol ai minori. Da gennaio ad ottobre sono state 6 le chiusure e 25 le sanzioni da parte della polizia Municipale per quei negozi beccati a vendere alcol a minorenni. In totale i controlli sono stati 930. Una piaga sociale, quella dell’alcol tra i giovanissimi, che va combattuta non solo sanzionando quei commercianti che infrangono la legge, ma anche instaurando un confronto con le famiglie, come spiega Letizia Orioli, responsabile dei Servizi territoriali della polizia Municipale di Rimini“Noi agenti che svolgiamo i controlli siamo anche madri, il che ci porta ad avere una partecipazione emotiva forte quando si tratta di controllare la vendita di alcol ai minori. Un doppio ruolo che ci rafforza e che ci fa anche immedesimare nei genitori che incontriamo e con cui ci confrontiamo spesso”.

Confronti con genitori che, nell’arco dei primi dieci mesi del 2018, sono avvenuti almeno 25 volte, ovvero ogni volta che è stata emessa una sanzione per vendita di alcol ai minori nei confronti dei minimarket controllati.  “Per noi, oltre ai numeri – continua la Orioli – ciò che davvero conta è il rapporto con i genitori. Nella grande maggioranza dei casi si tratta di minorenni che acquistano una birra al minimarket, non compiendo alcun illecito, che invece è a capo del commerciante. Manca però, spesso, la percezione del rischio. Per esempio manca la consapevolezza che il codice della strada, e relative sanzioni, si applicano anche alle biciclette, il mezzo con cui escono i ragazzi che abbiamo incontrato. Un rischio che ribadiamo anche ai genitori. Spesso si tratta di famiglie molto educate ed attente, non di persone disagiate o in condizioni di difficoltà. Ci ringraziano, stupiti che la Polizia Municipale non sia solo ‘quella delle multe’. I casi estremi sono davvero pochissimi. A noi comunque non spetta la parte educativa, che è compito delle famiglie. Anche se, per sensibilizzare i giovani, facciamo corsi di educazione stradale nelle scuole, in cui i rischi della guida in stato di ebrezza occupano un posto importante”.

“Ciò che emerge dalla mia esperienza – conclude la responsabile dei Servizi territoriali della Municipale – è che a premiare sia il lavoro corale di Istituzioni, famiglie e giovani stessi, che è anche il metodo che ci stiamo dando per ottimizzare il nostro lavoro”.

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