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Rimini Sanità

Vaccini, controlli su centri con bimbi non vaccinati. Intervista all'assessore

di Andrea Polazzi   
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mer 5 set 2018 13:24 ~ ultimo agg. 6 set 10:54
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Dietrofront del Governo sulla decisione, che era stata presa a fine agosto, dell’ingresso a scuola anche per i bambini non vaccinati tra 0 e 6 anni. E’ lo stesso Movimento Cinque Stelle a proporre questo nuovo emendamento al Milleproroghe sui vaccini, attraverso i relatori del decreto legge, già approvato al Senato e in questi giorni all’esame della Camera. Una clamorosa marcia indietro, insomma, arrivata ieri durante le audizioni nelle Commissione Affari costituzionali e Bilancio. A testimoniarlo, con una nota, il deputato forlivese Marco Di Maio, segretario della Commissione Affari costituzionali alla Camera. “Abbiamo potuto ascoltare una lunga serie di interventi unanimi nel riconoscere che togliere l’obbligo o prorogarne l’entrata in vigore di un anno sarebbe sbagliato. Chiesi personalmente prima della pausa estiva, nella mia qualità di segretario della Commissione, che venissero convocati in audizione esperti della materia”.

“Una decisione che mette al riparo il tema della salute pubblica dal dibattito politico. Insensato opporsi a quanto sostiene l’intera comunità scientifica” dice il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, che definisce la decisione una vittoria anche per la sua giunta di Governo, che per prima aprì un percorso di obbligo nel 2016.

Intanto a Bologna tra nidi e scuole d’infanzia sono 136 i bambini esclusi perché non in regola con le vaccinazioni. Nel comune di Rimini al momento il conto si ferma a 58 ma dovrebbe ulteriormente ridursi in questi giorni: gli uffici stanno infatti contattando le famiglie. Per andare in asilo servirà aver completato le vaccinazioni o aver prenotato l’appuntamento con l’Ausl. Per i bambini non in regola scatterà la sospensione ma le famiglie, ha spiegato il comune, dovranno ugualmente pagare la retta. Con l’avvicinarsi del ritorno sui banchi sono però arrivate segnalazioni di strutture sospette: si tratta di centri privati per l’infanzia con alte concentrazioni di bimbi non vaccinati. Il timore è che si tratti di un modo per aggirare l’obbligo della legge Lorenzin. La notizia anticipata dal Resto del Carlino è confermata dall’assessore Mattia Morolli.

Sono arrivate segnalazioni da parte di genitori ma anche dalle realtà private – conferma ai microfoni di Icaro Tv – che chiedono chiarezza e rispetto delle regole. Noi, con provveditorato e Ausl, faremo partire a breve tutte le verifiche del caso.”

Ogni giorno l’azienda sanitaria informa il comune della situazione vaccinazioni in vista dell’apertura delle scuole il 17 settembre. La priorità, spiega Morolli, è tenere sempre presente che “si tratta di bambini e non bisogna creare loro esperienze traumatiche” ma “vanno rimarcate ai loro genitori le regole e i diritti.

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