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Attualità Regione

Abolire la tassa di soggiorno. La proposta del consigliere regionale Sassi

In foto: repertorio
di Redazione   
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ven 7 set 2018 13:49 ~ ultimo agg. 13:50
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Mentre le amministrazioni sono alle prese con i tentativi per riscuotere la tassa di soggiorno evasa (di oggi la notizia, riportata dal Carlino, che il Comune di Bellaria deve recuperare circa 30mila euro di tassa inevasa nel 2017 da alcuni albergatori), c’è chi propone il colpo di spugna.

Sul banco degli imputati l’uso dei fondi raccolti, per il quale mancherebbero controlli e così l’ex consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Gianluca Sassi, passato ora al Gruppo Misto chiede l’abolizione della tassa di soggiorno.

“Continua ad essere applicata a macchia di leopardo con casi di vera e propria concorrenza sleale”, “e senza controlli sulla finalizzazione dei fondi raccolti”.

Nel 2011 il Governo aveva introdotto la possibilità, per i Comuni, di richiedere l’applicazione dell’imposta di soggiorno sul pernottamento nelle strutture alberghiere del proprio territorio, con l’obbligo di destinare i proventi dell’imposta di soggiorno a progetti finalizzati alla promozione del sistema turistico locale. Per Sassi in pratica ha finito per essere interpretata alla stregua di uno dei tanti canali di finanziamento degli Enti locali.

Secondo Sassi utile potrebbe essere l’emanazione di un regolamento regionale che omogeneizzi l’imposta su tutto il territorio regionale, e il rendere pubblici i dati riguardanti gli introiti dell’imposta e quelli relativi alla destinazione dei proventi, facendola ritornare alla sua natura propria di imposta di scopo.

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