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In crescita le celebrazioni civili, il matrimonio diventa prodotto turistico

In foto: repertorio
di Serena Saporito   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 5 set 2018 15:18 ~ ultimo agg. 15:23
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Da Londra a Riccione per sposarsi. E’ successo nei giorni scorsi, quando una coppia londinese ha detto il fatidico sì sulla spiaggia del bagno 7, di proprietà comunale, ristrutturata e a disposizione di chi intende sposarsi con rito civile vicino al mare.  A giugno, invece, una coppia era volata in Riviera addirittura dalla Norvegia.

Sono 22 le coppie che a settembre celebreranno il matrimonio con rito civile in una delle sedi esterne messe a disposizione dal Comune: Villa Mussolini, Villa Lodi Fe e il Castello degli Agolanti. Particolarmente gettonato sabato 22 settembre, quando saranno quattro le coppie a compiere il grande passo nella Perla Verde con questa modalità.

Si tratta di un vero e proprio nuovo prodotto turistico legato a Riccione Wedding, marchio di destinazione turistica che, con Promohotels e Associazione Albergatori, propone l’organizzazione dell’evento con tutti i servizi che vi ruotano attorno: perchè gli sposi portano con sè amici e parenti con cui festeggiare, e predispongono per loro gli alloggi in hotel, o anche eventi correlati. Una coppia svizzera, per esempio, per la prossima primavera ha chiesto anche l’organizzazione di una gita in barca per gli invitati.

Complessivamente dall’inizio dell’anno a fine settembre saranno 77 le celebrazioni a Riccione: gran parte delle coppie sono lombarde, provenienti dalle province di Milano o Varese, da Bologna e varie città dell’Emilia Romagna. Numeri importanti, se si considera che nell’arco di tutto il 2017 sono stati 75 i matrimoni officiati con rito civile. Alle location già collaudate a breve si unirà anche la storica imbarcazione Saviolina, per la quale sono state avviate le procedure per destinarla a luogo deputato alle celebrazioni.

Per l’amministrazione è un modo per puntare alla destagionalizzazione. Spiega infatti l’assessore al turismo Stefano Caldari che si tratta di un’opportunità tenuta in grande considerazione, con l’obiettivo di “consentire agli operatori di lavorare tutto l’anno anche con il contributo di questo segmento in considerevole espansione, come dimostrano i numeri, sono fatti concreti che avvalorano il grande interesse al movimento turistico legato ai matrimoni a Riccione”.

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