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Attualità Rimini

Polo Benessere. Sottoscritto l'accordo transattivo tra comune e Coopsette

In foto: il (mai partito) cantiere al'ex Novarese
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mar 11 set 2018 16:55
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E’ arrivata oggi la firma sull’accordo transattivo tra il Comune di Rimini e la cooperativa Coopsette (in Liquidazione Coatta Amministrativa) in merito alla colonia Novarese. L’atto pone fine alla lunga controversia arbitrale legata al Polo del Benessere che sarebbe dovuto sorgere nella zona di Rimini Sud.

Lo rende noto lo Studio legale Valentini, Zamagni e Cedrini che ha assistito l’amministrazione.

La transazione, già approvata in consiglio comunale, prevede che Coopsette restituisca al Comune di Rimini 6.487.694 azioni, corrispondenti al 77,67% del capitale sociale di Riminiterme s.p.a. per l’importo di 4.500.000 euro, un prezzo che corrisponde a circa la metà dell’attuale valore di mercato (stimato in 8.971.000 euro).

L’accordo transattivo diverrà efficace una volta sopraggiunta l’autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico.


La nota dello studio legale

Oggi, a Rimini, è stato sottoscritto l’accordo transattivo tra il Comune di Rimini (assistito dal nostro Studio legale, in persona degli Avvocati Jessica Valentini, Luca Zamagni e Giovanni Cedrini) e Coopsette in Liquidazione Coatta Amministrativa. L’intesa transattiva – di cui si è parlato già nelle scorse settimane, in  occasione dell’emanazione degli atti deliberativi comunali che hanno autorizzato il rappresentante del Comune a siglare
l’accordo – pone fine ad una lunga e complessa controversia arbitrale avviata dal Comune di Rimini nel 2014 nei confronti della (allora in bonis) cooperativa Coopsette, in relazione al dedotto
inadempimento della società del contratto di cessione delle azioni di Riminiterme S.p.A., risalente al 2005.
Gli accordi a suo tempo raggiunti prevedevano un piano di privatizzazione che poneva a carico del cessionario delle azioni di Riminiterme S.p.A. la creazione di un Polo del Benessere il quale, fra le altre cose, contemplava la riconversione dell’ex Colonia Novarese in una struttura alberghiera.
Le domande avanzate dal Comune in sede arbitrale erano dunque finalizzate alla risoluzione del contratto di cessione, in ragione del suddetto dedotto inadempimento, con conseguente riacquisizione del compendio azionario e richiesta di risarcimento dei danni subiti dall’Ente. Dal canto suo, Coopsette ha invece sostenuto di aver diligentemente rispettato il contratto di cessione delle azioni e l’inesistenza di qualsivoglia danno. Nelle more della procedura arbitrale Coopsette è stata, come noto, sottoposta a procedura di
Liquidazione Coatta Amministrativa, circostanza che ulteriormente complicato la vertenza arbitrale, già di per sé non priva di elementi di complessità giuridica. All’esito di lunghe e laboriose trattative le parti, assistite dai rispettivi legali e consulenti, sono giunte ad un’intesa che, a nostro avviso, realizza pienamente gli interessi del Comune essendo conforme al mandato difensivo affidatoci che, come detto, contemplava il ripristino del controllo della maggioranza azionaria su Riminiterme da parte dell’Ente, così messo nelle condizioni di poter dar corso a quei progetti di sviluppo sociale ed imprenditoriale dell’area di Rimini Sud, la cui omessa attuazione era stata appunto lamentata in giudizio. Come previsto dalla legge e dallo stesso accordo transattivo, quest’ultimo diverrà efficace una volta sopraggiunta l’autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico, autorità che vigila sulla liquidazione coatta amministrativa di Coopsette (il cui Comitato di Sorveglianza ha peraltro già fornito parere positivo sulla transazione).
Ad ogni modo l’attività professionale del nostro Studio legale in riferimento a questa complessa controversia si conclude.
Il nostro Studio, nel rallegrarsi per l’importante risultato raggiunto, desidera rivolgere un sentito ringraziamento a coloro i quali hanno fattivamente collaborato al buon esito della vertenza ed in
particolare ai consulenti tecnici della difesa Prof. Angelo Paletta, Arch. Stefano Guidi (che si è avvalso del contributo dell’Arch. Matteo Zamagni) ed Ing. Alberto Maria Brioli. Lo Studio legale ringrazia altresì tutti i dirigenti, funzionari e dipendenti degli Uffici del Comune di Rimini che, durante tutta la durata della vertenza, hanno supportato la nostra azione difensiva con dedizione e puntualità. Lo Studio legale Cedrini & Zamagni prosegue la propria attività a supporto degli Enti territoriali, negli ultimi anni di frequente assistiti in sede contenziosa, con l’obiettivo di sviluppare a brevemedio termine specifici supporti consulenziali tarati sulla rigenerazione urbana e sulla messa a profitto di asset immobiliari problematici.

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