mercoledì 23 gennaio 2019
di Andrea Polazzi   
lettura: 2 minuti
lun 24 set 2018 11:22 ~ ultimo agg. 25 set 10:18
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Dopo aver preso in esame valore aggiunto, redditi e sistema del credito (vedi notizia), proseguiamo la nostra analisi dei dati pubblicati nella ricerca “I numeri dell’economia 2017” pubblicata dalla Camera di Commercio della Romagna. Oggi tocca a lavoro e imprenditorialità.

In provincia di Rimini nel 2017 il tasso di disoccupazione si è attestato al 10,2%, il più alto in Emilia Romagna dove la media è 6,5% (in Italia è l’11,2). Decisamente meglio anche le vicine Forlì Cesena (7%) e Ravenna 7,2%). Il territorio riminese presenta la disoccupazione più elevata della Regione a livello maschile (9,8% contro una media del 5,3%) ed è penultima per quella femminile (10,6% rispetto all’8% regionale). Elevata anche la disoccupazione giovanile (15-24 anni): 30,6% (Ferrara e Ravenna però fanno peggio).

Sono 140mila i riminesi occupati: 42mila nel settore “Commercio, alberghi, ristoranti” e 61mila in altri servizi. 26Mila invece gli addetti nell’industria, 6mila nelle costruzioni e 4mila in agricoltura e pesca. I lavoratori dipendenti sono 106mila.

Stabile, in controtendenza rispetto al dato regionale (-0,7%) il numero delle imprese attive: sono 34.293 e hanno mediamente 3,9 dipendenti. La provincia riminese è quella in Regione con l’imprenditorialità più diffusa. Si contano infatti oltre 101 aziende ogni mille abitanti mentre nel resto dell’Emilia Romagna si superano di poco le 90.

Crescono le imprese straniere (4.061, +2,6%) mentre calano nel 2017 quelle giovanili (2.639, – 3,6%) e femminili (7.462, -0,2%). Il settore col maggior numero di imprese attive è il commercio all’ingrosso e al dettaglio che sfiora le 9mila, seguito dalle costruzioni (4.886) e dalle attività di alloggio e ristorazione (4.683).

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