lunedì 16 settembre 2019
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di Andrea Polazzi   
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sab 8 set 2018 09:00 ~ ultimo agg. 12:58
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Cala la produzione della frutta estiva e recuperano i prezzi. E’ quanto emerge dai dati rilevati dalla Camera di commercio della Romagna. Il tema della redditività dei produttori resta comunque molto critico e le superfici coltivate sono in progressiva e forte diminuzione. La contrazione delle produzioni di stagione è stata indotta dal meteo di fine primavera che ha creato danni a pesche e susine e dallo spostamento della frutticoltura locale verso produzioni autunnali.

Il prezzo medio delle pesche gialle è aumentato del 67,7% e del 73,5 quello delle nettarine. La variazione percentuale va letta però tenendo conto del livello di partenza e gli attuali prezzi sono considerati soddisfacenti dagli operatori. Nel corso dell’estate, segno più anche per i prezzi medi di susine (+21,7%) e albicocche (+48,1%). Purtroppo però si registra un costante calo di superfici coltivate e quantità prodotte. Basti pensare che nella provincia di Forlì Cesena, specializzata proprio nelle pesche nettarine, in 10 anni si è registrato un calo del 56,8%. Lo scorso anno la produzione lorda vendibile di pesche e nettarine è stata di 20,6 milioni di euro, due terzi in meno del 2007. E se da un lato la crisi ha costretto molti coltivatori ad abbattere i frutteti, dall’altro chi è rimasto rappresenta l’eccellenza.

È vero che nell’annata 2018, ancora in corso, il settore frutticoltura è molto migliorato sia qualitativamente sia in termini di quotazioni – commenta Mario Turroni, Presidente della Commissione rilevazione prezzi dei cereali sementi foraggi frutta ed ortaggi. Tuttavia, non bisogna certamente illudersi; ci troviamo di fronte ad un’annata di scarsa produzione e di alta qualità. Gli espianti dei frutteti, avvenuti negli ultimi anni, hanno portato il settore pesche e nettarine ai minimi storici. I risultati di quest’anno non devono farci dimenticare i problemi che il settore ha e continuerà ad avere. Siamo convinti che, con la collaborazione di tutti gli attori della filiera, sarà possibile perseguire la conservazione di un comparto rappresentativo del territorio e del suo valore.

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