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di Serena Saporito   
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mer 12 set 2018 17:10
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Quella di domenica in occasione del Gran Premio è stata anche una giornata di “indagine” per il Comune di Misano, che ha usato le fasi di afflusso e deflusso del traffico in un’occasione così particolare, per cercare di capire lo spostamento dei veicoli attraverso l’acquisizione dei dati della mobilità derivanti dai telefoni e dagli smartphone. Insomma con l’uso dei big data, a fianco dei tradizionali metodi di rilevamento e conteggio delle auto e delle moto, attraverso telecamere, conteggio flussi al casello o sulle strade statali e provinciali.

Un’indagine – una delle prime di questo tipo che viene svolta in Italia – svolta nell’ambito del progetto europeo MED, Mobilitas, riguardante le azioni per la mobilità sostenibile nelle aree turistiche, commissionata a Go Mobility di Roma.

In questo modo non solo si acquisiscono i dati rispetto ai flussi sul posto, ma si possono avere dati precisi, sulla provenienza delle auto, sui tempi di percorrenza, sui tragitti compiuti, una volta che lo spettatore è arrivato a destinazione. Inoltre il Comune di Misano avrà la possibilità di profilare il pubblico per origine (italiani, stranieri, suddivisi per Paese, ecc.).

I dati serviranno a potenziare il proprio piano della viabilità, costruendo varie mappe riguardanti le aree di congestione, i punti critici, anche sulla base di dati disaggregati per intervalli di tempo di 30 minuti. Un dato che il Comune potrà mettere a disposizione della cabina di regia coordinata dalla Questura di Rimini.

 

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