lunedì 17 dicembre 2018
In foto: Mauro in Consiglio Comunale
di Maurizio Ceccarini   
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sab 4 ago 2018 16:53 ~ ultimo agg. 16:54
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Dietro l’ingresso in borsa di IEG il consigliere Gennaro Mauro del Movimento Nazionale per la Sovranità vede un disegno con la regia di Bologna: “La scelta di Gnassi avrà ripercussioni negative sul futuro del quartiere fieristico riminese, affronteremo il confronto con Bologna e Parma per costruire un’aggregazione regionale indeboliti dalla perdita della maggioranza delle quote azionarie in IEG.

Cagnoni ha confermato che il piano industriale 2018/2023 promosso da IEG darà delle ottime performance in termini di fatturato e utili che saranno molto più alti degli attuali. Ne consegue che i dividenti che percepirà Rimini Congressi saranno più che sufficienti per pagare il debito contratto con UniCredit. Quindi appare incomprensibile perché la quotazione in borsa della società debba prevedere anche la vendita di azioni attualmente in possesso di Rimini Congressi. Perdere il 25% delle quote azionarie significa perdere il 25% dei futuri dividenti erogati da IEG.

Una manovra, secondo Mauro, “per trasferire a Bologna “le leva del comando”. Una questione legata ad “equilibri politici” nell’ambito del PD Emiliano-romagnolo. Quindi sanno di beffa i proclami di Gnassi, e soprattutto non credibili quelli rivolti a implementare le infrastrutture per l’accessibilità al polo fieristico. Parla di tavoli di lavoro istituiti per affrontare le varie problematiche dimenticando che governa la città da oltre sette anni. Adesso manifesta preoccupazione sul l’ottenimento di finanziamenti da parte dell’attuale compagine governativa, ma perché non si è relazionato prima con il governo di centrosinistra?”.

Conclusione: “L’unica speranza che resta ai riminesi è quella che il prossimo anno anche la regione Emilia Romagna sarà governata dal centrodestra”.

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