martedì 11 dicembre 2018
di Simona Mulazzani   
lettura: 4 minuti
mar 7 ago 2018 19:11 ~ ultimo agg. 19:14
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Un bilancio di metà estate positivo e tante sfide che attendono la città subito dopo la stagione. E’ un intervento ad ampio spettro sul prodotto turistico quello fatto dall’assessore riccionese Stefano Caldari. L’amministratore cita i numeri positivi dell’osservatorio, relativi al mese di giugno, e sottolinea come il marchio Riccione sia saldamente posizionato sul mercato, con eventi durante tutto l’anno. Ricorda i progetti per i buchi neri della città: dall’ex bombo all’ex McDonald’s e mette le basi per i prossimi obiettivi strategici, a partire dal porto canale. Nota dolente il collegamenti, perché” se è vero che i Frecciarossa stanno dando importanti risultati” la provincia non “può avere un aeroporto a scartamento ridotto“.

Per utilizzare una metafora che si rifà ai trasporti – sostiene Caldari -, Riccione è la locomotiva di questo territorio e vuole star dentro il sistema di Destinazione Romagna e il sistema Italia da protagonista e accanto ai suoi operatori e ai suoi club di prodotto“.

La nota di Stefano Caldari

Ci stiamo avviando al Ferragosto ed è naturale scattare una prima istantanea della stagione estiva e tracciare la rotta delle scelte strategiche che ci aspettano da qui in avanti.

Partiamo dai numeri. I primi dati (provvisori) sull’estate forniti dall’Osservatorio statistico regionale si riferiscono al mese di giugno e mostrano chiaramente come Riccione segni la performance migliore in Provincia (+0,4% arrivi e -0,8% presenze) con +1,3% arrivi e +1,2% presenze. Lo stesso accade se si guardano i primi sei mesi dell’anno dove a fronte di una media provinciale di +2,8% (arrivi) e +2,6% (presenze) registriamo un +5,6% per gli arrivi e un +5,9% per le presenze.

Lo sottolineiamo sempre ma ci tengo a ribadirlo che questi numeri, per quanto positivi e utile strumento di lavoro, non sono per noi l’unico elemento di valutazione né lo enfatizziamo, poiché vanno sempre pesati tenendo presente la media delle tariffe del nostro sistema di ospitalità (decisamente più alta del resto della provincia ma anche delle località che sono nostre dirette competitor), la capacità di spesa degli ospiti con la conseguente permanenza media, il tasso di occupazione delle strutture.

Premesso ciò, il tema del prodotto deve essere sempre al centro delle politiche turistiche che non possono permettersi di fermarsi mai.

Il marchio Riccione è riconoscibile, riconosciuto e saldamente posizionato nel mercato turistico e nell’immaginario grazie a capisaldi che ne definiscono l’identità, su cui abbiamo investito fortemente e rilanciato, poiché imprescindibili. Una programmazione degli eventi fatta di contenuti e di qualità, un palinsesto unico che copre tutto l’anno e abbraccia la cultura, lo sport, la musica, il cinema, le arti dialogando con tipi di pubblico ed esigenze differenti ma precisamente profilate in coerenza con gli obiettivi strategici; un tessuto urbano e di servizi pregiato che va dall’ospitalità eccellente, all’impiantistica sportiva, alle piste ciclabili; una capacità di innovare e rinnovarsi per cui ringraziamo i nostri tanti operatori pronti a raccogliere sfide sempre nuove e una domanda sempre più esigente e mutevole cui occorre rispondere velocemente.

Abbiamo un buon numero di imprese turistiche eccellenti e altre che indubbiamente vivono qualche difficoltà: è compito dell’amministrazione sostenerle e aiutarle a crescere, per consentirgli di star dentro il “marchio Riccione”. E’ in questo solco che stiamo lavorando e i risultati cominciano a vedersi: buchi neri che erano vere e proprie ferite della città – sto pensando per esempio all’ex-Bombo, all’ex-McDonald’s – troveranno presto nuova vita; stiamo mettendo in campo opportunità e strumenti per le imprese che vanno esattamente nella direzione della riqualificazione del prodotto, sia in termini di sostenibilità ambientale che di servizi in grado di rispondere alle esigenze dei turisti contemporanei.

Dopo l’estate presenteremo alla città i progetti frutto delle manifestazioni di interesse da parte di privati destinati a cambiare volto a Riccione e a riqualificare aree importanti del nostro territorio, insieme alle linee di indirizzo del masterplan e allo studio dell’area del porto e degli assi commerciali.

Il nostro portocanale, la nostra marineria, hanno un’importanza fondamentale per l’identità della città ed una valenza strategica dal punto di vista turistico. Come indicato nel programma di governo il porto è al centro degli interventi di ridefinizione del disegno urbano come luogo pregiato che unisce le due passeggiate sul mare e come cuore pulsante della Riccione balneare.

La nostra storia si affaccia sul mare. Il tema del mare è fondamentale, chi viene a Riccione principalmente “viene al mare” e noi dobbiamo salvaguardarlo attraverso ogni misura valida a conservarne la salute. E insieme al mare ovviamente la spiaggia. L’amministrazione è a disposizione degli operatori balneari nel porre in essere tutti quegli strumenti che possono consentire un miglioramento dei servizi, già di uno standard elevato, da offrire ai nostri ospiti, non ultimo, come abbiamo già sperimentato, il “mare d’inverno“.

La cronaca recente ha riportato alla ribalta brutalmente e in un periodo di spostamenti per le vacanze come questo il tema sempre attuale e fondamentale dei collegamenti. Su questo, è innegabile, il nostro sistema turistico deve impegnarsi di più.

I numeri che han fatto registrare i Frecciarossa – che da quest’anno, grazie al progetto Riccione in treno, fermano qui arricchendo la nostra offerta in termini di qualità e facilitando notevolmente la raggiungibilità da bacini estremamente importanti – sono straordinari. Questo è un progetto strategico, su cui insisteremo, ma non basta. Bene i collegamenti come lo shuttle per il Marconi ma come Destinazione Romagna e come territorio che fa milioni di presenze all’anno non possiamo permetterci di avere un aeroporto a scartamento ridotto e in questo senso ogni mese che passa significa centinaia di migliaia di turisti potenziali persi.

Non possiamo investire come destinazione turistica d’area vasta sull’internazionalizzazione presentandoci ai nostri mercati di riferimento e a quelli nuovi che si affacciano se poi non siamo rapidamente e facilmente raggiungibili: la raggiungibilità di una destinazione turistica attraverso un sistema di trasporti economico e affidabile è infatti parte integrante della competitività di quella destinazione. Da troppo tempo questi temi sono sul tavolo e vanno affrontati come sistema.

Per utilizzare una metafora che si rifà ai trasporti, Riccione è la locomotiva di questo territorio e vuole star dentro il sistema di Destinazione Romagna e il sistema Italia da protagonista e accanto ai suoi operatori e ai suoi club di prodotto sostenendoli nelle loro attività di promo-commercializzazione sui mercati esteri, nonostante un contesto oggettivamente difficile.

Da parte nostra continueremo a far sì che ci siano il più possibile le condizioni per uno sviluppo che soddisfi i bisogni della città, dal punto di vista economico, sociale e della qualità urbana.

In conclusione voglio cogliere l’occasione per augurare ai riccionesi e ai nostri ospiti buon Ferragosto: abbiamo preparato un programma con decine di eventi, dalle serate di DEEJAY On Stage ai concerti in Villa a quelli all’alba in riva al mare. Riccione più che mai è al centro della musica e, anche per questo, tra le mete di vacanza più desiderate.

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