martedì 22 gennaio 2019
di Redazione   
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lun 20 ago 2018 17:23
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Ieri Legacoop, a nome delle cooperative associate tra stabilimenti balneari, aveva bocciato la proposta della Filcams Cgil di ampliare il periodo di attività del salvamento in spiaggia dicendo di non ritenerlo utile “visto i flussi balneari prevedibilmente in calo a settembre”. Attualmente il servizio, come previsto dall’ordinanza balneare regionale, è attivo fino al secondo fine settimana di settembre. “Le dichiarazioni in ordine al fatto che con pochi bagnanti il servizio di salvataggio sarebbe superfluo, o comunque svolto da loro stessi, sono inqualificabili” – tuona oggi la Filcams – “innanzitutto non si vede per quale cinica ragione tanti bagnanti hanno diritto al salvataggio ma pochi no, a maggior ragione peraltro con condizioni meteo variabili. In secondo luogo il lavoro di Marinaio di Salvataggio in Emilia-Romagna è un servizio pubblico essenziale, come tale richiede qualificazione e professionalità. Caratteristiche non comuni, ma specifiche”. Secondo il sindacato “non si può parlare di qualità del turismo se qualche decina di euro di spesa in capo ad ogni bagnino, utile a massimizzare i profitti, blocca un’operazione di sistema”. L’appello della Filcams è allora alle istituzioni a cui “compete una responsabilità diversa, oltre le logiche dei bagnini.” “Per queste ragioni – conclude il sindacato – riteniamo pienamente legittima la nostra richiesta di fissare, ora per settembre, i tavoli istituzionali utili a valutare l’incremento della qualità dell’offerta turistica territoriale. Facoltà che l’Ordinanza Regionale attribuisce ai singoli Comuni.”

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