martedì 11 dicembre 2018
di Redazione   
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mer 22 ago 2018 16:26 ~ ultimo agg. 23 ago 10:04
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Riviera insicura e poco adatte alle famiglie? Un’interrogazione in Regione della consigliera del M5S Raffaella Sensoli riapre la discussione sul tema sicurezza. Dichiarazioni infondate e lesive, è la risposta che arriva da Regione, Confcommercio e albergatori

Riviera insicura? Tutti contro la Sensoli (M5S): dichiarazioni infondate e dannose


Affermazioni totalmente infondate, dannose per l’immagine della Riviera romagnola e per migliaia di operatori turistici”. Così l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, risponde all’interrogazione della consigliera del Movimento 5 Stelle Raffaella Sensoli che mette in dubbio la sicurezza per gli ospiti e ‘l’appeal’ della Riviera (vedi notizia).

In Riviera il turismo delle famiglie non viene penalizzato – aggiunge l’assessore – anzi, è proprio il nostro core business e questo anche grazie al lavoro delle forze dell’ordine che contribuiscono attivamente a fare del litorale romagnolo un luogo sicuro e accessibile a tutti. Non accetto quindi parole in libertà in grado di provocare un danno d’immagine in piena stagione turistica. Da un esponente politico espressione del territorio, mi sarei aspettato considerazioni diverse”.

Prima di danneggiare il settore ricettivo che ogni anno accoglie numerosissime famiglie italiane e straniere con l’ospitalità che da sempre contraddistingue la Romagna – aggiunge Corsini – bisognerebbe riflettere bene. E oltretutto nell’anno in cui la prestigiosa guida internazionale Lonely Planet ha insignito l’Emilia-Romagna (e la Riviera) del “Best in Europe” come prima meta europea per le vacanze davanti a Olanda e Spagna. Forse – conclude l’assessore – è proprio questo che non piace alla consigliera: che da inizio legislatura, grazie al lavoro di squadra tra privati e istituzioni, il turismo regionale abbia rialzato la testa e l’Emilia-Romagna piaccia sempre più anche fuori dai confini regionali

Sulla stessa linea il presidente della Confcommercio di Rimini e del Silb regionale Gianni Indino. Ci stupiamo – dice – che proprio da una rappresentante della politica nata a Rimini arrivino affermazioni tanto lesive quanto inopportune e soprattutto infondate sul nostro territorio. Sicuramente la consigliera Raffaella Sensoli è troppo giovane per ricordarsi cosa avveniva in Riviera qualche decennio fa e quanto lavoro abbiamo fatto e stiamo continuando a fare ogni giorno insieme a tutte le componenti per assicurare vacanze belle, serene e sicure per ogni fascia di età, a cominciare dalle famiglie e passando per quei giovani che tanto vengono demonizzati ma che ancora oggi sono il fulcro del nostro turismo. Mi viene il dubbio che la consigliera regionale viva in Lussemburgo o in Liechtenstein, dove problemi non ce ne sono. Preferirei che invece di gettare fango sulla sua città, facesse un giro per l’Italia per avere il polso della situazione generale: Rimini, Capri, Roma, Milano, Brindisi, Firenze: l’elenco dei luoghi “di sballo, spaccio e violenza” da visitare sarebbe lunghissimo. E se invece volesse conoscere cosa realmente accade sulla Riviera di Rimini e approfondire la conoscenza di una movida che sul territorio riminese supera il miliardo e 100mila euro di fatturato, con 9.000 imprese attive e circa 42mila occupati, sarò ben lieto di accompagnarla. Se invece, come pare, anche quest’anno si aspetta che i giornalisti di tutta Europa vengano a Rimini per il Meeting per sparare a zero e mettere alla gogna la Riviera strumentalizzandola per fini politici, allora questo è il metodo giusto e nulla ha da imparare.
Rimini è abituata ad essere “l’ombelico del mondo” e non ci stupiamo dell’elevata attenzione e del clamore con cui vengono trattati episodi che altrove passano quasi inosservati, ma vorrei ricordare alla consigliera che gestire milioni di arrivi non è cosa semplice e il nostro territorio ci riesce da sempre e che gli episodi da “luogo di sballo, spaccio e violenza” – per tornare alle sue parole -, siano molti meno di quanto si tenda a rappresentare. Oltre ad un immenso danno di immagine, queste parole sono un attacco a tutta la comunità, fatta di imprenditori che investono e lavorano e nonostante le immani difficoltà fatte di tasse e burocrazia, cercano di resistere sul mercato per mantenere ed incrementare il nostro appeal turistico e dunque la nostra sussistenza“.

Anche la presidente dell’Associazione Albergatori di Rimini, Patrizia Rinaldis, punta il dito sulla consigliera del M5S. “Sono esterrefatta dalle sue dichiarazioni – attacca -. Dalla politica mi aspetto azioni propositive e non critiche gratuite che danneggiano tutta un’economia turistica, che nonostante le difficoltà ha ampliamente mantenuto l’appeal soprattutto verso le famiglie. Sicurezza e problemi di ordine pubblico si trattano con responsabilità e proposte concrete e operative, sui tavoli di competenza e non sulle pagine dei giornali. L’immagine che viene rappresentata non corrisponde alla realtà, una riviera che ospita oltre 20 milioni di turisti raccoglie il bene e il male che i grandi numeri portano. Ognuno si assuma le proprie responsabilità. Noi operatori con grande difficoltà cerchiamo di mantenere alto il valore del nostro territorio e mi aspetto altrettanto da chi ci rappresenta politicamente. Il segmento giovani va seguito, ampliato e non demonizzato con proposte che solo noi siamo in grado di mettere in campo, perché come in passato i giovani rappresentano il nostro futuro.”

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