sabato 15 dicembre 2018
di Redazione   
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mer 29 ago 2018 17:58 ~ ultimo agg. 30 ago 10:32
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L’Amministrazione Comunale di Rimini interviene sul nuovo caso di violenza sessuale registrato in città, esprimendo solidarietà alla vittima ma sottolineando in particolare un fatto: che l’uomo fosse libero nonostante le denunce che, secondo le prime informazioni, gravavano su di lui per altri episodi di violenza.



La dichiarazione dell’Amministrazione:
Di fronte alle notizie di questo nuovo, drammatico episodio di aggressione nei confronti di una donna, l’Amministrazione comunale di Rimini esprime
la propria totale solidarietà e vicinanza nei confronti della vittima.
Ma non possiamo però di fronte a questo nuovo gravissimo fatto, lette le prime notizie sull’ episodio, non aggiungere una domanda: come mai girava
libero e indisturbato un cittadino straniero che a proprio carico pare avesse più di un precedente riguardo violenze verso le donne e perché, se così fosse, non era in carcere?
Si fa da tempo, subito dopo fatti traumatici, un gran parlare in Italia di inflessibilità e di pene più severe per chi compie questi reati crudeli e vigliacchi e poi si scopre che chi ha commesso per ben tre volte reati analoghi se ne gira indisturbato per le nostre città. Crediamo che a questa domanda non si ci debba sottrarre. Lo chiede la comunità riminese che condivide l’indignazione che è duplice: sia perché questo criminale fosse ancora a piede libero, sia perché non fosse fuori dall’Italia.

Il Comune di Rimini di fronte a questa barbarie conferma che manterrà così come avvenuto anche recentemente e così avverrà anche in questo caso, una posizione ferma e rigorosa di fronte a ogni episodio di violenza nei confronti delle donne impegnando l’istituzione nella costituzione di parte civile nei procedimenti giudiziari a carico dei responsabili.


La dichiarazione dell’assessore regionale alle Pari Opportunità Emma Petitti:

A Rimini una ragazza è stata violentata alcune notti fa. Lo si ripete, purtroppo, in tutte le occasioni: parliamo di uno dei reati più orrendi che possano essere commessi contro una persona. Non ha giustificazioni e non ha nazionalità, da chiunque sia perpetrato. Ora la cosa importante è che il responsabile sia stato individuato e catturato dalle forze dell’ordine.
Non dobbiamo abituarci alla violenza, mai, non può essere accettata come ineluttabile. Serve lavorare sul piano culturale educativo sempre di più ma anche repressivo, certezza della pena e certezza della condanna.
Voglio esprimere tutta la mia vicinanza a questa giovane donna e spero che possa riprendersi il prima possibile da un’esperienza drammatica. Non è sola, perché quando una donna viene colpita, ad essere colpite sono tutte le donne.

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