venerdì 14 dicembre 2018
di Andrea Polazzi   
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mer 22 ago 2018 12:57 ~ ultimo agg. 23 ago 11:56
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Ecco di nuovo colate di cemento targate PD. Non avete vergogna“. Queste le parole che il sindaco di Riccione, Renata Tosi, ha affidato ai social network per un primo commento a caldo dopo la notizia del via all’iter per la realizzazione del nuovo polo commerciale di Misano.

A rincarare la dose poi la nota della lista Renata Tosi (“il PD, ancora una volta, preferisce anteporre gli interessi di pochi a quelli dell’intera collettività locale“) e quella di Noi Riccionesi (“quali atti il Pd riccionese ha posto in essere nei confronti di quello di Misano Adriatico per tentare in ogni modo di dissuaderli dal realizzare la nuova colata di cemento?“).

Area commerciale Misano. Il Sindaco risponde alle critiche: da Tosi maleducazione istituzionale

Critiche che il sindaco di Misano, Stefano Giannini, rispedisce al mittente dai microfoni di Icaro Tv. “La Tosi si è comportata con lo stile salviniano della maleducazione istituzionale – attacca – non avevo mai sentito dare “vergogna” ad un collega e glielo rispedisco indietro.”

Poi entra nei dettagli. “La nostra era una operazione prevista e pianificata dal Ptcp (anzi abbiamo ridotto le dimensioni) e dagli strumenti urbanistici mentre Riccione recentemente è andata avanti con varianti come quella dell’area Jimmy Monaco, dove sorgeranno tanti piccoli outlet che danneggeranno il commercio, e come quella che prevede il riempimento con cemento delle poche aree libere rimaste vicino al lungomare.

Critiche sono arrivate anche da Confeserecenti e Confcommercio. Il presidente della prima, Vagnini, lamenta anche il fatto che Giannini abbia convocato l’incontro con le categorie per il 28 agosto, a cose ormai fatte. “Avevo promesso alle associazioni di categoria – ricorda Giannini – che prima di qualsiasi atto li avrei convocati e così sarà fatto. Finora è stata solo presentata una richiesta d’apertura della conferenza dei servizi“.

Alla Confcommercio che parlava invece di progetto anacronistico il sindaco risponde: “se ci sono operatori di livello nazionale a cui interezza l’operazione vuol dire che avranno fatto i loro conti. Non si parla di un nuovo Iper ma di qualcosa di diverso: ci saranno 5/6 monomarche che opereranno in un’area ad appena due chilometri dalle Marche e che la pianificazione regionale definisce di attrazione sovraregionale. Quindi si parla di turismo commerciale, gente che verrà a Misano. Stiamo parlando di un alimentare, un grande brico, un centro di articoli sportivi, un grande Pet ma niente che farà concorrenza al centro commerciale naturale di Misano o di Riccione. La concorrenza nella Perla Verde ce l’avranno in casa, ad appena un chilometro da viale Ceccarini, in quei minioutlet che sorgeranno in breve tempo anche grazie al “sonno” di Confcommercio e Confesercenti“.


La nota diffusa dal sindaco di Misano Stefano Giannini

Non scende al livello di scurrilità istituzionale cui è scesa la Tosi nei social. Dato che c’era in quel contesto avrebbe potuto scrivere vergonia: il suoi follower avrebbe capito meglio.
Io non ho detto mai “vergogna” ad alcun collega per le sue scelte; forse è per questo che i Sindaci mi hanno nominato loro coordinatore provinciale per i servizi pubblici e sanno che ho tutelato e rispettato equamente tutti, senza alcun riferimento al colore politico. Invece, pur essendo Riccione Comune capofila della zona sud, Renata Tosi ha trovato modo in questi anni di litigare praticamente con tutti per i servizi sociali di distretto, per il corpo intercomunale di Polizia Municipale, per i trasporti pubblici. E’ questione di caratura istituzionale, lei evidentemente ha fatto propria quella di Salvini ma credo che di questa mia considerazione, in fondo, Lei si compiaccia.
Nuova cementificazione del PD dice la Tosi: falso. Non si tratta di una variante in accrescimento, nè di una scelta improvvisata ma deriva dalla pianificazione della nostra Provincia, riconfermata nella variante al Ptcp del 2012. E’ l’unica area della Provincia in cui il PTCP consente l’ampliamento di centri commerciali esistenti con grandi strutture di vendita, proprio perché si trova a solo due chilometri dal confine marchigiano e mira, assieme alla riqualificazione dell’area commerciale antistante, che è carente di dotazione di verde, di parcheggi e di viabilità, a promuovere l’area così integrata come punto di attrazione commerciale sovraregionale.

Con l’Accordo territoriale firmato alcuni anni fa con la Provincia, d’accordo con Gnassi, con il quale ho piena sintonia circa la riduzione del carico urbanistico nel nostro territorio provinciale, si sono posti dei paletti ben precisi alla previsione del PTCP, con prescrizioni stringenti ed innovative.
In primo luogo l’intervento ha ridotto ai minimi termini la speculazione fondiaria: con la scelta, fatta assieme alla Provincia, di dare un termine perentorio entro il quale iniziare le procedure, il potere contrattuale dei proprietari fondiari è stato praticamente azzerato. Infatti se non giungeva la proposta da parte dei privati entro il mese di agosto 2018 decadeva tutta la pianificazione urbanistica e quelle aree ritornavano praticamente con il valore di terreno agricolo.

Sotto il profilo tecnologico l’insediamento commerciale dovrà essere totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico, zero emissioni. Infatti oltre al fotovoltaico verrà realizzato il più grande impianto di geotermico della nostra provincia. Inoltre l’intervento permetterà di avere una dotazione di verde importante Si tratta di circa 100 mila mq che diverranno pubblici, proprio di fronte al parco della greppa, che permetterà di realizzare uno dei varchi a mare previsti dalla Regione, oltre ai parcheggi anche per l’area già esistente

Inoltre vi sono opere pubbliche fondamentali non solo per Misano ma per l’intera zona turistica che va da Cattolica a Riccione. E’ prevista la costruzione di un sottopasso ferroviario e uno stradale con annessa ampia pista ciclabile che favorisca la connessione tra il litorale e l’interno e soprattutto tra l’autodromo e la strada di collegamento già esistente a mare della ferrovia che congiunge la zona turistica di Misano Riccione e Cattolica. Solo questo intervento è stimato tra i 3-4 milioni di euro, ed è interamente a carico dei realizzatori. Aggiungo che ciò permetterà di mettere in sicurezza anche l’ingresso alle attività commerciali esistenti ad iniziare da Oliviero.

Nel contempo la previsione urbanistica che in quel punto poteva arrivare fino a oltre 50.000, mq di capannoni, con l’Accordo territoriale firmato con la Provincia è stata limitata ad un range tra 26.000 e 32.000 mq, cioè è stata dimezzata. E si costruirà in seconda linea rispetto alla Statale, cioè fra la zona esistente e la ferrovia, quindi senza alcun impatto visivo dalla strada. Aggiungo che nel frattempo il Comune di Misano ha pure dimezzato da 100.000 a 50.000 le previsioni urbanistiche di nuovi capannoni a Raibano in prossimità del casello A/14.

A Misano dimezziamo le previsioni di capannoni e per il resto stiamo andando verso una nuova Pianificazione urbanistica generale a zero volumi aggiuntivi: si recupera il poco rimasto dalla precedente per piccole ricuciture territoriali e rigenerazione urbana, sismica, e termica.
Questo non è cemento speculativo e privo di programmazione, cara Tosi; qui a Misano si riduce il cemento e si rendono ancora più stringenti programmi adeguatamente studiati e pianificati.

Forse farebbe bene Lei a rivedere le scelte urbanistiche che porteranno danni irreversibili alla sua città. Mi riferisco al cambio di destinazione, indiscriminato e privo di ogni criterio, verso il commerciale di tutti i capannoni artigianali che a circa 1 km da viale Ceccarini e Corso Cervi, che nel giro di qualche anno si trasformeranno in mini outlet (scarpe, occhiali, bigiotteria, pelletteria, abbigliamento, ferramenta, ecc.) a due passi dal salotto. Oppure l’indiscriminata edificazione delle ultime aree libere sul lungomare, che certo potevano consentire anche la riqualificazione alberghiera ma soprattutto potevano consentire la naturale appendice alla riqualificazione del lungomare portata avanti dai suoi predecessori verso una città giardino.

L’unica cosa che alla Tosi riconosco corretta è quando dice che non ci sarà concorrenza diretta tra il nuovo insediamento ed i nostri centri commerciali naturali di Riccione perché trattasi di attività con tipologie diverse. Vero le caratteristiche del polo commerciale corrisponde ad esigenze commerciali attuali. Come organizzazione commerciale non sarà come la Befane (alimentare e galleria commerciale con negozi, ndr), né come L’Iper di Savignano (che vive attorno ad un iperalimentare); tantomeno quella dei finti centri commerciali naturali costruiti presso alcuni caselli autostradali, ormai superati; avrà la caratteristiche di poche (6, 7) strutture specializzate di medio/grandi dimensioni. In sostanza la possibilità di avere una vasta gamma di prodotti di un singolo genere e marca . Non farà concorrenza ai centri commerciali naturali, ma si confronterà con le piattaforme on line. Posso dire che vi sarà un alimentare che avrà una insegna nuova per il nostro territorio. Una struttura specializzata nell’abbigliamento sportivo, una negli alimenti ed accessori per animali domestici, una nel bricolage ed una nel campo della ristorazione e prodotti del territorio. I dettagli li vedremo quando apriremo la conferenza di servizi.
Io penso che sarà una grande opportunità per Misano. Il polo commerciale integrato sarà un attrattore anche da fuori Regione, data la vicinanza con le Marche e quindi fovorirà per esempio la ristorazione di qualità che c’è sul nostro lungomare e a Portoverde, non avrà impatto ambientale anzi emissioni zero ed anzi sarà l’occasione per riqualificare la zona esistente e di dotare il territorio di un’infrastruttura viaria e ciclopedonale di ricucitura con l’autodromo, che è essenziale. Insomma porterà benessere verso questo territorio e la sua comunità

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