lunedì 17 dicembre 2018
In foto: Studenti in visita al Museo della Città di Rimini
di Redazione   
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mar 7 ago 2018 09:29 ~ ultimo agg. 10:49
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Si tira dritto: musei cittadini a ingresso libero la prima domenica del mese e anche al mercoledì.

E’ una sfida aperta quella che l’amministrazione di Rimini lancia al Governo giallo-verde, dopo l’annuncio da parte del Ministro dei Beni Culturali Alberto Monisoli dello stop dopo l’estate all’ingresso gratuito nei musei la prima domenica di ogni mese. Un’iniziativa che era stata lanciata dal predecessore di Bonisoli, Dario Franceschini, a cui l’amministrazione riminese aveva aderito dal 2014. Ad oggi sono oltre 20mila i visitatori che hanno usufruito della possibilità di visitare con questa modalità i musei riminesi: dal 7 dicembre 2014 alla prima domenica di giugno hanno visitato il Museo della Città “Luigi Tonini” e il complesso della domus del Chirurgo di piazza Ferrari.

“Rimini continuerà ad offrire i gioielli della propria storia gratuitamente al pubblico ogni prima domenica del mese e continuerà a farlo anche nella giornata di mercoledì come da tempo sta facendo, proprio per soddisfare le richieste di tantissimi riminesi e turisti che, approfittando dell’occasione, si presentano alle porte del Museo della Città e della domus del Chirurgo.”

Spiega l’amministrazione riminese. “Crediamo che sia giusto esista un’opportunità di godere dei beni culturali conservati nel nostro come in tutti i musei pubblici italiani e non in maniera libera. Lo abbiamo fatto per la prima domenica di ogni mese ma anche per nostra scelta nella giornata di mercoledì e in tutte quelle occasioni in cui abbiamo creduto fosse importante farlo, dalla ricorrenza dell’8 marzo alla Festa di San Valentino alle giornate del Festival del Mondo Antico”. “Noi non siamo i cerberi proprietari delle opere, siamo sono i custodi temporanei di ciò che la storia delle nostre genti ha nei secoli passati creato e, con mille peripezie, lasciato”, prosegue il Comune nella nota.

Lo stop del Comune di Rimini all’annuncio del Ministro si unisce al lungo coro di no che si sono levati da ogni parte d’Italia alla proposta, in realtà poi spiegata da Bonisoli. Non si tratta, ha detto, di vietare in assoluto la possibilità di aprire le porte dei musei in modo gratuito, ma di superare l’obbligo di farlo ogni prima domenica del mese in tutta Italia, dando ai musei la scelta in base alle necessità.

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