sabato 15 dicembre 2018
In foto: i pezzi di ricambio trovati dai carabinieri
di Redazione   
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mar 21 ago 2018 15:00 ~ ultimo agg. 22 ago 15:03
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Riciclaggio e ricettazione in concorso. Questa l’accusa che ha portato i carabinieri di Riccione a denunciare tre italiani di 51, 44 e 30 anni, tutti residenti nel riminese e pregiudicati per reati analoghi. I militari dell’Arma hanno perquisito le loro abitazioni (con relativi box), due officine meccaniche di loro proprietà e un garage a Rimini intestato alla moglie di uno dei denunciati. All’interno sono stati trovati centinaia di pezzi di motociclette “cannibalizzate”, provento di numerosissimi furti avvenuti nei mesi scorsi in tutto il riminese (motori, centraline, pneumatici, scocche, selle, serbatoi ecc…). Con alcuni ricambi di provenienza illecita erano già state assemblate due moto.

Il materiale recuperato proviene da mezzi di cospicuo valore (Ducati, Suzuki, Kawasaki, Yamaha) e veniva venduto dagli interessati tramite internet su siti di compra/vendita di oggetti usati, oppure utilizzato nelle officine come pezzi di ricambio per le moto di ignari clienti.

I tre denunciati, oltre a detenere il materiale provento di furto, tramite falsificazioni e manomissioni di numeri seriali identificativi  lo rimettevano in commercio.

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