martedì 11 dicembre 2018
di Redazione   
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ven 17 ago 2018 16:17 ~ ultimo agg. 16:19
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Minaccia, violenza, resistenza a pubblico ufficiale, nonché porto di armi ed oggetti atti ad offendere sono i reati per i quali i Carabinieri della Stazione di Pennabilli hanno arresto un 42enne nullafacente, residente in Valmarecchia ma di fatto ospite di un centro di accoglienza locale.

I militari, nel corso della notte, a seguito di una senalazione, hanno raggiunto d’urgenza il centro di accoglienza dove hanno appreso che, poco prima, un 42enne aveva minacciato un altro ospite, 24enne, puntandogli un coltello ed a seguito dell’avvertimento del responsabile della struttura “chiamo i Carabinieri” era scappato. A questo punto i militari operanti richiedevano rinforzi per un piano di ricerca che prevede una “manovra” che stringe il fuggitivo, saturando gradualmente le zone interessate, con l’intervento sinergico delle pattuglie.

E’ stato poi però la stessa pattuglia di Pennabilli a localizzare l’uomo, a Novafeltria, mentre si aggirava in evidente stato di agitazione. Alla vista dei militari ha tentava di fuggire a piedi nel traffico. Il “capo-equipaggio” lo ha raggiunto e ha dialogato con lui cercando di convincerlo a calmarsi ed a consegnare il coltello con cui aveva minacciato il suo vicino di camera. Per tutta risposta il 42enne ha brandito un frustino artigianale bullonato ed ingaggiato una lotta con i Carabinieri – a cui nel frattempo, si erano aggiunti altri rinforzi – tentando di ferire i militari col frustino ed urlando “vi ammazzo, sono siciliano e non mi fate paura, vi faccio sistemare da chi so io”.

Il soggetto è stato bloccato e perquisito. Portato in caserma veniva dichiarato in arresto per violenza, resistenza, porto di oggetti atti ad offendere nonché segnalato alla Prefettura come assuntore di droga, avendo nella sua disponibilità due grammi di marijuana. Un carabiniere ha riportato alcune escoriazioni medicate al Pronto Soccorso.

Il coltello di circa 13 cm, la droga ed il frustino bullonato, creato artigianalmente utilizzando l’antenna di un’auto a cui sono stati applicati dei bulloni, sono stati sequestrati ed il soggetto ristretto in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo, su disposizione del PM di turno.

Nel corso dell’udienza di convalida lo “show” dell’uomo è proseguito con altre minacce e continue interruzioni che hanno costretto il Giudice ad estrometterlo dall’Aula.

Dopo la convalida dell’arresto, a carico dell’esagitato veniva disposta la custodia cautelare in carcere, in considerazione anche della sua “spiccata pericolosità”, in attesa del giudizio previsto per il 22 agosto, il 42enne è stato portato nel carcere di Rimini.

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