martedì 11 dicembre 2018
In foto: Giocatori e staff tecnico insieme al DS Stambazzi sul prato del Mazzola
di Roberto Bonfantini   
lettura: 5 minuti
sab 18 ago 2018 12:56 ~ ultimo agg. 19 ago 20:50
Print Friendly, PDF & Email
5 min 701
Print Friendly, PDF & Email
Reading Time: 5 minutes

Il Santarcangelo Calcio ha presentato questa mattina, nella sala stampa dello stadio “Valentino Mazzola”, il tecnico Daniele Galloppa e lo staff che lo affiancherà, composto dall’allenatore in seconda Daniele Abbondanza, dal preparatore dei portieri Stefano Dadina, dal preparatore atletico Alberto Galdiolo e dai fisioterapisti Cesare Frusi e Ivan Angioi.

Nell’occasione sono stati presentati anche i difensori Andrea Bondioli (1997), Marco Maini (1995) e Mattia Broli (1994), tutti e tre già in forza al Santarcangelo in serie C l’anno scorso, i centrocampisti Michele Moroni (1994), anch’egli già in gialloblu la passata stagione, e Alessio Galeotti (1996, proveniente dal Forlì), e gli attaccanti Matias Mancini (ex Ribelle e Matelica) e Nicholas Nasini (1999), nella seconda parte dello scorso campionato al Vieste.

Il primo a parlare è Gianluca Stambazzi, direttore tecnico del Santarcangelo: “Volevo iniziare questa conferenza stampa prima di tutto unendoci come Santarcangelo Calcio, a nome del presidente e di tutta la società, al cordoglio per il disastro avvenuto a Genova, che ha portato anche al rinvio di tutte le partite. Oggi è una giornata di “ri-inizio” qui a Santarcangelo. Nei passati giorni c’è stata la comunicazione di mister Daniele Galloppa e del suo staff. È una scelta forte quella del mister: Galloppa non ha bisogno di presentazioni per quello che ha fatto nel mondo del calcio e ha tutto l’entusiasmo e un’idea di gioco propositiva che ci permetterà di mettere alle spalle gli strascichi di una stagione passata che è stata complicata. Nonostante i tentennamenti lui e tutti i membri dello staff tecnico hanno creduto in noi e nonostante il ritardo abbiamo l’entusiasmo per rimetterci in gioco e recuperare il terreno perduto rispetto alle squadre avversarie. Noi siamo qui con la testa per la serie D. In questo momento abbiamo creato le basi per avere un organico che a seconda di quello che ci capiterà andremo a completare. È chiaro che c’è sempre la speranza di poter essere riammessi alla serie C. Domani faremo la prima “comparsata” in amichevole con la Savignanese e ragioneremo per la D. Dei ragazzi dell’anno scorso in questo momento sono rimasti Michele Moroni, Marco Maini, Andrea Bondioli e Mattia Broli, quattro ragazzi che hanno sempre creduto in quello che facevamo. Il ringraziamento va a loro, che non sapendo il progetto si sono messi subito a disposizione. So che sono ragazzi che tengono tantissimo al nostro intento. Le motivazioni della sentenza sul nostro ricorso respinto le attendiamo la prossima settimana”.

Icaro Sport. Il DS del Santarcangelo, Gianluca Stambazzi, fa il punto sulla situazione

“Ringrazio il presidente Ivan Mestrovic e il direttore per la fiducia perché affidare la squadra a un ragazzo di 33 anni non è cosa scontata – attacca Daniele Galloppa: darò il massimo ogni giorno per ripagare questa apertura di credito. I ragazzi sono sfortunati perché avrebbero potuto avere un allenatore migliore perché io sono solo all’inizio, ma sono anche fortunati perché possono stare certi che saprò capire le loro sensazioni perché le ho vissute sino a ieri e farò di tutto per metterli nelle condizioni di dare il meglio. Io voglio avere con i miei ragazzi un rapporto di entusiasmo. Mi piace ridere e scherzare, ma anche lavorare quando c’è da lavorare. E metto sempre davanti l’aspetto umano. Quello che ho fatto io nella carriera l’ho fatto perché ho avuto sempre l’idea fissa di crescere. L’obiettivo mio è di migliorare. Se dovessi vincere e perdere il rapporto con i ragazzi non mi piacerebbe. Non ho mai condiviso chi ha ottenuto i risultati pensando al risultato in se stesso e non pensando che c’era per esempio un giovane in difficoltà… Questo a me ha dato sempre fastidio. A volte gli errori li fai, devi gestire 20-25 giocatori. Ai ragazzi cerco di trasmettere questo e a livello di campo quelli che sono i miei principi. Mi auguro che ci possiamo togliere grandi soddisfazioni. Il gap rispetto alle squadre che sono andate in ritiro non lo vedo dal punto di vista fisico. Quello che mi può mancare è la coesione del gruppo. Il ritiro è stantio, è una concezione vecchia. Secondo me era sbagliato l’approccio. Il concetto di partire è che i ragazzi si conoscono subito, fanno gruppo. L’idea di calcio che ho io si basa su principi semplici, non mi voglio focalizzare su un modulo anche perché a giochi fatti voglio vedere che giocatori avrò a disposizione. Voglio una squadra che accorci sempre in avanti, che guadagni campo, che pressi in avanti e che giochi a calcio. Mi piacerebbe i miei ragazzi giocassero a calcio e si divertissero giocando, facendo sempre la partita al di là dell’avversario. La filosofia mia è di una squadra compatta, corta, che provi sempre a fare la partita, al di là dei moduli. Il legame con il Santarcangelo è che mia moglie è di Cesena, l’anno scorso mi sono venuto ad allenare a Santarcangelo, non ho firmato come giocatore per alcuni motivi, poi ho dato una mano a mister Zeman come secondo”.

Icaro Sport. Le prime parole di Daniele Galloppa da allenatore del Santarcangelo

“Anche se con la presentazione siamo arrivati un po’ lunghi, voglio sottolineare che per noi Galloppa è sempre stato la prima scelta” puntualizza Stambazzi.

Sull’incertezza tra disputare la serie C o la serie D. “Aspettiamo la sentenza definitiva, poi faremo quello che è giusto fare” aggiunge Galloppa.

Icaro Sport. Santarcangelo Calcio, la presentazione di Daniele Galloppa e dello staff tecnico

Parola poi ai giocatori.

Mattia Broli: “L’incertezza è legata più alla categoria che al progetto e alla società in sé, noi ci siamo perché da quando nel dicembre scorso è arrivato il presidente Ivan Mestrovic ci siamo subito resi conto che le cose cambiavano per il meglio quindi siamo convinti che anche quest’anno ci siano i presupposti per fare le cose per bene. La nostra scelta di restare a prescindere dalla categoria è determinata dalla stima nei confronti del presidente e del direttore e anche dalla voglia di ripartire con grande entusiasmo”.

Marco Maini: “Appena il direttore mi ha chiamato per proseguire insieme l’avventura a Santarcangelo, non ci ho pensato un attimo e sono partito: ringrazio la società per la fiducia e la ricambio pienamente. Ci stiamo allenando bene, aspettiamo solo le prime amichevoli e le prime gare per dimostrare tutta la nostra voglia di ripartire. La scelta di tornare a Santarcangelo non è legata alla categoria, anche se giocare tra i professionisti è chiaramente una mia ambizione, sono qua per la società perché si è sempre dimostrata seria e questo nel calcio di oggi è la cosa più importante”.

Michele Moroni: “La categoria per un giocatore è sempre importante ma per la scelta Santarcangelo è data dal senso di riconoscenza per chi ha creduto in me nella scorsa stagione dopo due anni travagliati a causa degli infortuni. Sono anche molto contento che ad allenarmi sia mister Daniele Galloppa che ho anche avuto come compagno di squadra: per società, mister e direttore la mia è quindi stata una scelta assolutamente convinta e sono pronto a darci dentro per ottenere il massimo”.

Andrea Bondioli: “Anche per me vale il discorso fatto dai miei compagni, ho scelto il Santarcangelo a prescindere dalla categoria perché durante la scorsa stagione ho avuto modo di conoscere tutti dal presidente al mister e sono convinto che insieme potremo toglierci delle soddisfazioni”.

Nicholas Nasini: “Ringrazio la società per società per l’opportunità, l’obiettivo mio e del gruppo sarà di cercare di ottenere il massimo giorno dopo giorno indipendentemente dalla categoria”.

Matias Mancini: “La categoria a me interessava molto ma arrivati quasi ad agosto con questa incertezza, l’unica cosa che conta è lavorare e pensare di fare il meglio possibile. Vengo da due anni di Serie D, per me sarebbe stata una grossa possibilità di fare il salto ma so anche che per me è l’ultimo anno da under quindi dovrò assolutamente fare bene: darò il massimo per sfruttare al meglio questa occasione. Sono un esterno ho tanta corsa e cercherò di metterla a disposizione della squadra”.

Alessio Galeotti: “Dopo pochi giorni di allenamento sono rimasto impressionato dalla società, dalla dirigenza, dallo staff tecnico e ho subito espresso la volontà di rimanere a prescindere dalla categoria, poi non nascondo l’ambizione per la categoria superiore ma siamo qui per dare il massimo e ci impegneremo ogni giorno”.

Icaro Sport. La presentazione dei primi sette giocatori del Santarcangelo 2018/2019

Altre notizie
di Icaro Sport
VIDEO
di Icaro Sport
Notizie correlate
di Icaro Sport
di Icaro Sport
di Icaro Sport
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna
LEGGI TUTTE LE NOTIZIE SUL METEO