mercoledì 19 dicembre 2018
di Icaro Sport   
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ven 31 ago 2018 00:40 ~ ultimo agg. 00:44
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“Un nuovo punto di partenza”: lo ha definito così il Direttore Generale Paolo Zanotti. “Può sembrare strano detto da una squadra che negli ultimi 7 anni ha vinto tre campionati, quattro Coppe Titano e una Supercoppa e che da 7 anni è nelle competizioni europee”, ha fatto notare.

Ma per partenza si può intendere anche porsi obiettivi sempre nuovi, come quelli della Fiorita, illustrati in una conferenza stampa andata in scena al Grand Hotel Primavera. Se, sul campo, la squadra da anni è stabile ai massimi livelli, ora l’innalzamento dell’asticella se lo pone la dirigenza.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato Zanotti – è quello di elevare le nostre competenze dirigenziali e organizzative. In questi mesi abbiamo avuto la fortuna di conoscere il dottor Zadotti, che oltre a darci una mano dal punto di vista economico attraverso Lombarda Srl, azienda di cui è amministratore unico e che è stata nostro sponsor già in occasione dell’Europa League, è una persona con competenze sportive di primo livello. Con lui abbiamo instaurato un connubio che riteniamo fondamentale per la crescita della nostra società”.

Ma in che cosa consiste esattamente questo connubio?
“Al di là dell’aspetto economico che è sicuramente importante – ha spiegato il Direttore Generale della Fiorita – Zadotti sarà il nuovo responsabile per lo sviluppo, e opererà direttamente dall’interno della società. In pratica puntiamo a crescere sotto tutti i punti di vista, ad avere una migliore organizzazione e ad essere una delle prime società sammarinesi ad avere una figura professionale a livello dirigenziale. Questo è un nostro sogno già da tempo. Magari non da questa stagione, ma dalla prossima, ci piacerebbe arrivare ad una sorta di semiprofessionismo per qualche collaboratore e poi anche nei calciatori”.

Di carne al fuoco ce n’è tanta.
“Vorremo aderire a tutti i progetti che la Federazione ci presenterà – ha aggiunto Zanotti –. Ci stiamo dotando di un nuovo ufficio stampa e vorremmo sviluppare molto la parte marketing, di cui in futuro si potrebbe occupare proprio il dottor Zadotti. Siamo sempre stati propensi a organizzare amichevoli con squadre di livello. Ora, con l’esperienza del dottor Zadotti, magari potremmo trasformare le amichevoli estive nei ritiri delle squadre di Serie A in veri e propri tornei che possano darci visibilità e che mettano qualcosa in palio. Insomma, siamo una società che non si ferma. Di solito si è abituati a vedere squadre che vivono dei cicli. Non è successo alla Fiorita, che da anni riesce confermarsi ai vertici, ma non dobbiamo mollare la presa perché sappiamo che ogni anno è più dura”.

Come è nato il connubio Lombarda-La Fiorita? A spiegarlo è stato lo stesso Vittorio Zadotti.
“Ringrazio la dirigenza della Fiorita per averci dato possibilità di partecipare a questa avventura –ha esordito- . Lombarda è già nel calcio da alcuni anni con la Flaminia, squadra che milita in serie D. Siamo già stati a Pavia nel calcio a 5, dove abbiamo raggiunto la Serie B, e abbiamo all’attivo anche una bella esperienza nel calcio calabrese, a livello femminile, che abbiamo contribuito a riorganizzare, arrivando fino alla Serie A. Siamo anche nel beach soccer femminile. Crediamo che il calcio sia un buon veicolo promozionale, che arriva a tutti. Il progetto con la Fiorita è nato in occasione della partecipazione all’Europa League di questa estate, ho conosciuto questa realtà e me ne sono innamorato subito. Credo abbia un’ottima potenzialità commerciale perché la ricerca sportiva dell’impossibile, il coltivare un sogno, è sempre interessante dal punto di vista comunicativo. Dovremo cercare sia la competitività sportiva che la comunicazione strategica”.

Il difensore Roberto Di Maio, infine, ha portato la sua testimonianza di giocatore con un passato da professionista che nella Fiorita ha trovato una realtà seria e organizzata.
“Il mio passaggio dopo il professionismo è stato più semplice grazie alla Fiorita, l’ho vissuto molto serenamente. È una società che cerca di fare le cose nel miglior modo possibile. La crescita del calcio sammarinese credo sia direttamente proporzionale alla crescita delle società e per questo sono convinto che il progetto Fiorita sia importante per tutto il movimento e dovrebbe essere uno stimolo anche per le altre. Qui, anche per il fatto che negli ultimi anni sono passati giocatori che sanno che cosa voglia dire fare il professionista, ho trovato una mentalità professionistica”.

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