domenica 16 dicembre 2018
di Redazione   
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sab 18 ago 2018 16:54 ~ ultimo agg. 19 ago 09:46
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La querelle sugli impianti sportivi di Coriano prosegue. Dopo la risposta del sindaco (vedi notizia), arriva il nuovo affondo che Insieme per Coriano affida ad una sorta di lettera a Domenica Spinelli. “Pur comprendendo quanta e quale soddisfazione può trarre dal ribattere ogni nostra osservazione definendoci semplicemente polemici ed impreparati – si legge –, siamo testimoni di un numero di persone sempre più cospicuo che, disilluse dalle false promesse, scadenze e date abilmente posticipate e atteggiamenti più mediatici che politici che più di una volta l’hanno messa in posizioni contraddittorie, stanno finalmente aprendo gli occhi e seguono con interesse e partecipazione la nostra attività. Sembra pertanto che finalmente, anche i cittadini corianesi più ostinati e sensibili a quel canto delle sirene, tanto soave quanto ingannevole, abbiano compreso che in fondo in fondo, non c’è nulla di buono”. La minoranza viene poi al dunque, premettendo che “saranno stati forse il caldo estivo o il clima vacanziero a distrarre lei e la sua squadra al punto da farla apparire impreparata“, e mettendo in ordine per punti la propria posizione sulla querelle relativa ai campi sportivi:
“1. I contratti contengono le clausole che valgono per entrambe le controparti.
2. E’ da impreparati dare per scontato che chi può esercitare una clausola non lo faccia.
3. La Junior non è un’impresa con scopo di lucro.
4. A febbraio in occasione del bilancio di previsione, conoscendo le difficoltà della società sportiva, lei poteva prevedere questo evolversi e scegliere di investire sullo sport.
5. É da marzo che l’amministrazione é a conoscenza della difficoltà economiche per portare avanti la realtà costruita da “Cece”.” 

Sono quindi quasi sei mesi – prosegue Insieme per Coriano – che l’amministrazione è a conoscenza del fatto che la Junior (associazione senza scopo di lucro) non era più in grado di portare avanti il lavoro fino ad ora svolto alle condizioni attuali e non si può parlare di mediazione quando le condizioni proposte restano sempre le stesse.”

La minoranza, sempre rivolgendosi al sindaco, poi parla di “due pesi e due misure” portando ad esempio il teatro e il Sic Day:  “per garantire al Teatro una programmazione “ambiziosa” oltre agli 83.000,00 euro all’anno per la compagnia aggiudicatrice restano a carico dell’amministrazione parte delle bollette. L’amministrazione pur di non far saltare il Sic day, saputo dall’organizzazione che la stessa, non erano in grado di ottemperare alle prescrizioni in materia di sicurezza, come previsto dalla circolare Gabrielli, si è fatta carico delle spese per garantire il regolare svolgimento della manifestazione con una variazione d’urgenza di bilancio, spostando velocemente 15.000 euro”.

Insieme per Coriano punta poi ancora il dito sulla Spinelli chiedendole di decidere se essere “un Sindaco (possibilmente anche di chi non l’ha votata) o un commissario, ma lo sia in ogni occasione. Non spacci per dettati normativi quello che dipende dalla volontà o meglio non volontà di investire nello sport, confondendo gravemente chi nello sport ci crede e chi dello sport ha bisogno”. E ancora: “non vi è nessuna norma che impedisca di stilare una nuova concessione che possa garantire la sopravvivenza della realtà sportiva corianese, ritenuta da tutti un fiore all’occhiello. Proprio da lei, che ad ogni piè sospinto ci ricorda che Coriano è il paese del sociale, non ci aspettiamo il messaggio che ci sia un sociale di serie B“.

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