venerdì 14 dicembre 2018
In foto: una delle sale settecentesche della Gambalunga
di Redazione   
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mer 8 ago 2018 14:30 ~ ultimo agg. 9 ago 09:12
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Dopo che Rai letteratura inserito la Gambalunga tra le 28 biblioteche italiane che almeno una volta nella vita andrebbero visitate, ora la casa editrice tedesca Taschen la inserisce fra le più belle biblioteche del mondo (The world’s most beatiful libraries, 2018).

Il fotografo Massimo Listri ha fissato il fascino delle sue librerie, dei suoi mappamondi, dei suoi libri antichi accostandole alla Biblioteca apostolica vaticana, la Trinity College Library, dove sono custoditi il Libro di Kells e l’Evangelario di Durrow, nonché l’inestimabile collezione della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, progettata da Michelangelo.

Nessun altro luogo o concetto comunica un tale senso di infinite possibilità come questi templi del sapere, della conoscenza e dell’immaginazione: varcare le loro porte significa entrare nel regno della scoperta, dove ogni manoscritto sbiadito o imponente tomo rilegato rivela una nuova e seducente idea, una remota fantasia, un’antica credenza, una convinzione religiosa, o un modo completamente nuovo di stare al mondo”, scrivono gli autori, che della Gambalunga fra l’altro mostrano: la Divina Commedia trascritta dal gentiluomo veneziano Iacopo Gradenigo (1392-1394), il quattrocentesco Comentario de’ gesti e fatti e detti dello invictissimo signore Federigo duca d’Urbino di Vespasiano da Bisticci, (1482-1490), I Trionfi di Francesco Petrarca (metà sec. XV).

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