10 dicembre 2018

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Droga, prostituzione, rapine. I controlli della Polizia

in foto: i controlli

Si sono conclusi all’alba di oggi i servizi di ordine e Sicurezza Pubblica predisposti dalla Questura di Rimini per il Ferragosto in coordinamento con le altre Forze di Polizia, con centinaia di Agenti impiegati nel corso dei controlli, specie notturni. Si tratta di rinforzi aggregati a Rimini per l’occasione da tutta Italia; oltre ai poliziotti della Questura di Rimini (Squadra Mobile, Volanti, Polizia Amministrativa, Polizia Anticrimine, Immigrazione, ecc.) hanno collaborato le unità dei Reparti Prevenzione Crimine, della Polizia Stradale, della Polizia Ferroviaria, dei Reparti Mobile di Senigallia, Bologna e Padova e delle unità cinofile e a cavallo della Polizia di Stato, per un totale di oltre 300 uomini, nonché personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale di Rimini e di tutta la Provincia.

L’attenzione della Questura si è concentrata, principalmente, sui luoghi di massimo affollamento e del divertimento tra Rimini, Riccione e Bellaria.

Nelle sole giornate del 14 e 15 agosto la Polizia di Stato ha tratto in arresto otto persone, denunciate altre 16, sequestrato un’arma clandestina, nonché una notevole quantità di sostanza stupefacente di vario tipo: cocaina, marijuana, haschish, ed anche ketamina. Nel corso dei servizi legati al “Ferragosto” sono state, complessivamente, identificate 790 persone,controllati 212 veicoli, ritirate 12 patenti ed elevate 55 contravvenzioni al codice della strada.

Il resoconto:

Nello specifico il primo arresto è avvenuto nelle prime ore del giorno di ferragosto, quando una volante è intervenuta in un residence di via Veneto, a Rimini, ove il sistema elettronico di verifica degli alloggiati, aveva segnalato la presenza di una persona, una donna, sul cui capo pendeva un ordine di cattura internazionale emesso dalle autorità della Repubblica della Moldavia emesso, nei suoi confronti, poiché ritenuta responsabile del reato di favoreggiamento della prostituzione e, per questo, condannata alla pena di 7 anni di reclusione.

Le indagini delle autorità moldave hanno accertato che la donna, una 43enne, aveva un paio di anni orsono attraverso un social network e dietro la promessa di un lauto compenso indotto una ragazza a prostituirsi e, una volta ottenuto il suo consenso, aveva agevolato il suo trasferimento in Germania. Al termine degli accertamenti è stata condotta in carcere a Forlì, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il secondo arresto è avvenuto a Riccione dove gli agenti del posto di polizia di Riccione, insieme a personale della Divisione Polizia amministrativa e sociale della Questura ed una unità cinofila antidroga, hanno effettuato un controllo amministrativo ed un controllo finalizzato alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, in un locale di Piazzale Azzarita che la serata tra il 14 e 15 agosto era interessato da un notevole afflusso di giovani per una serata di musica “techno”.

All’arrivo dei poliziotti sono stati notati alla porta d’ingresso due “addetti alla sicurezza” di cui uno con in mano un metal detector portatile; quest’ultimo, alla vista degli operanti, ha cercato di dileguarsi confondendosi tra gli avventori del locale, ma invano in quanto è stato immediatamente bloccato, ai fini della identificazione e per la verifica della sua “posizione” lavorativa.

Già dai primi accertamenti emergeva che l’uomo era privo di cartellino di riconoscimento nonché di qualsivoglia documento d’identificazione; a richiesta degli agenti, forniva risposte vaghe in ordine alla sua presenza ed alle sue funzioni, circostanza per la quale il personale operante procedeva alla redazione dei relativi verbali di accertamento ed al sequestro del metal detector. Durante le operazioni volte all’accertamento della sua identità, gli agenti notavano che il ragazzo – un 23enne di origine senegalese – stava tentando di disfarsi di un involucro di cellophane contenente marijuana che veniva “intercettato” dagli agenti che recuperavano, dopo un’accurata perquisizione personale, anche il “resto”, circa 10 gr. della stessa sostanza nascosti negli slip: il 23enne veniva perciò dichiarato in arresto per la violazione dell’art.73 del D.Lgs. 309/90 per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Contemporaneamente, nel locale, è stato sguinzagliato” l’agente a quattro zampe “Barack”,il quale, rinveniva numerose dosi di droghe varie (cocaina, marijuana e hascisch), abbandonate sul pavimento dai clienti del locale.

Il terzo arresto è stato effettuato da una pattuglia della polizia stradale che durante un controllo a Riccione, ha fermato un’autovettura con a bordo tre persone, 2 uomini ed una donna; durante il controllo è stata rinvenuta a bordo dell’auto, una pistola semiautomatica Beretta calibro 9×17 con sei colpi. Il conducente, un 26enne di origine pugliese già noto alle forze dell’ordine, ha rivendicato la proprietà del manufatto. Gli agenti hanno quindi effettuato una perquisizione locale nella stanza d’albergo occupata dal gruppo a Bellaria che si è conclusa con il rinvenimento e sequestro di svariate dosi di cocaina, marijuana e hascish nonché numerose pasticche di ketamina. Al termine degli accertamenti il 26enne è stato tratto in arresto per porto di arma clandestina e, su disposizione del magistratoquesta mattina è stato condotto in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

Il quarto arresto è avvenuto questa notte nei pressi di una nota discoteca di Riccione, dove Agenti del posto di Polizia della perla Verde sono intervenuti nei confronti di un giovane che all’interno del locale avvicinava altri avventori proponendo loro dello stupefacente.

Una volta individuato e bloccato il ragazzo, minorenne di 17 anni, è stato in effetti trovato in possesso di 22 dosi di cocaina e dosi di Ketamina e MDMA.

Una volta terminati gli accertamenti il giovane è stato tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.-

Il quinto arresto, il più movimentato, è avvenuto intorno alle 4 di questa notte sulla spiaggia antistante il lungomare Tintori, a Rimini, quando il personale lì presente per i servizi di Ordine e Sicurezza Pubblica nell’area è stato attirato da urla femminili provenire dalla spiaggia; subito accorsi, gli Agenti hanno visto un giovane allontanarsi di corsa inseguito da una ragazza.

Prima di essere bloccato, il ragazzo ha lanciato nella sabbia un telefono cellulare; lo smartphone era della ragazza alla quale era stato poco prima sottratto dal giovane, un 22enne residente a Bellaria e già noto alle forze dell’Ordine.

Nelle fasi del fermo il ragazzo ha opposto una viva resistenza nei confronti dei poliziotti che non senza fatica sono riusciti a contenerlo e a caricarlo sull’autovettura di servizio per condurlo in Questura ove, una volta giunto, anziché calmarsi ha aumentato l’aggressività nei confronti degli Agenti, alcuni dei quali sono dovuti ricorrere alle cure mediche. Il personale del Reparto Mobile di Bologna ha fatto si che l’arresto fosse portato a compimento evitando senza ulteriori conseguenze.-

Nelle fasi dell’arresto, avvenuto nei pressi di un nota discoteca ubicata sul lungomare Tintori, una ragazza che stava uscendo dal locale, vedendo il giovane scortato dai poliziotti, lo ha riconosciuto come l’autore della rapina di cui era rimasta vittima il pomeriggio stesso, allorquando il soggetto, usandole violenza le aveva sottratto il proprio telefono cellulare.

Il giovane è stato tratto in arresto per il reato di rapina e resistenza a pubblico ufficiale e, al termine degli accertamenti, denunciato anche per quest’ultimo fatto.

Il sesto e settimo arresto sono avvenuti nell’ambito di un servizio antiprostituzione effettuato nelle tarda serata di ieri 15 agosto, che ha interessato la zone di Rivabella, Bellariva e Miramare, nel corso del quale sono stati fermati quattro cittadini peruviani dediti alla prostituzione su strada, successivamente condotti in Questura per verificare la loro posizione sul territorio nazionale. Di questi due sono risultati destinatari di provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale, effettivamente eseguiti nel 2014 e 2015 dalla Questura di Milano. Stante il reingresso nel territorio nazionale prima del termine previsto, i due sono stati tratti in arresto e saranno giudicati con rito direttissimo.-

L’ottavo arresto è avvenuto grazie ad una segnalazione del sistema elettronico alloggiati, che ha evidenziato la presenza in una struttura alberghiera riminese di un soggetto sul cui capo pendeva un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale poiché questi doveva scontare un residuo pena di 8 mesi di reclusione. Una volta notificato il provvedimento, l’uomo è stato condotto in carcere ove sconterà la pena.

Il Questore di Rimini, Maurizio Improta, ha espresso il suo “più vivo ringraziamento alle donne e agli uomini della Polizia di Stato per gli ottimi risultati conseguiti durante gli articolati servizi predisposti ed espletati per garantire la sicurezza e la tranquillità di cittadini e turisti che hanno invaso la Riviera Romagnola in occasione del Ferragosto. Un ringraziamento è stato espresso dal Questore di Rimini alle altre Forze dell’Ordine e, in particolar modo, ai numerosi militari e dipendenti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e dei Corpi di Polizia Locale di Rimini e della Provincia, il cui contributo e la cui sinergica collaborazione sono stati decisivi per il raggiungimento dei risultati operativi conseguiti sia sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica che sotto il profilo della prevenzione e repressione dei reati”.

In particolare al personale in servizio presso il posto di Polizia di Bellaria che ha soccorso e medicato un anziano caduto dalla propria bicicletta davanti agli uffici di Polizia, riaccompagnandolo poi a casa dai familiari. L’attività di prevenzione e controllo proseguirà anche nei prossimi giorni in occasione dei numerosi eventi ancora in programma.

Redazione

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