sabato 15 dicembre 2018
di Andrea Polazzi   
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mer 22 ago 2018 12:11 ~ ultimo agg. 12:17
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Dopo il boom del trimestre giugno-agosto, con l’inizio della stagione estiva, e il calo fisiologico in quello luglio-settembre, gli ultimi dati relativi agli ingressi lavorativi programmati in provincia segnano un nuovo aumento. Nel trimestre agosto – ottobre, in base ai dati elaborati dalla Camera di Commercio della Romagna, sono previste 6.770 assunzioni in provincia di Rimini. Il 25% concentrato nel mese in corso. In calo però le imprese che dichiarano di volere assumere: sono appena una su 10. Nel mese di agosto il fabbisogno professionale delle aziende riminesi si attesta a 1.700 unità. Il 25% dichiara difficoltà nel reperire le figure ricercate e il profilo più introvabile a Rimini è nell’area produzione di beni ed erogazione di servizi. Difficili da trovare anche “Cuochi e camerieri”, problema non da poco per una realtà turistica dove quasi la metà degli ingressi lavorativi si registra proprio nei servizi di alloggio/ristorazione/turistici, seguito dai servizi alle persone, dal commercio e dai servizi di supporto alle imprese. Analizzando i sottosettori nel dettaglio la più alta percentuale di entrate nel trimestre riminese è concentrata alla voce Media e comunicazione. Venendo alle tipologie di lavoro proposto, gli impieghi nel 93% dei casi sono alle dipendenze e otto volte su dieci a tempo determinato. Ad assumere sono in prevalenza aziende di servizi con meno di 50 dipendenti. Cala la richiesta di giovani: gli under 30 rappresentano il 28% della domanda contro il 43% di giugno. Si conferma la nota dolente dei laureati (solo il 6% di richieste delle aziende li riguardano) e dei profili altamente qualificati (appena il 9%). Dati decisamente inferiori alla media regionale del 17%.

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