domenica 20 gennaio 2019
di Redazione   
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lun 2 lug 2018 17:02 ~ ultimo agg. 3 lug 10:16
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Autobus gratis in Emilia-Romagna per chi ha l’abbonamento annuale o mensile del treno. Si tratta dell’iniziativa ‘Mi muovo anche in città‘ che consentirà ai pendolari di viaggiare sui mezzi del trasporto urbano delle 13 città con più di 50mila abitanti, compresa Rimini quindi, sia in partenza che in arrivo grazie a un investimento di 6 milioni di euro all’anno della Regione. Un progetto che varrà sia per lavoratori che per studenti. In totale sono 58mila gli abbonati interessati per i quali è previsto un risparmio medio di oltre 150 euro all’anno. Per chi ha abbonamenti in scadenza in luglio e agosto, la Regione consiglia di farne uno mensile in questi due mesi e far partire poi quello annuale o mensile dal prossimo primo settembre per godere dell’integrazione tariffaria.

. L’intervista all’assessore regionale alla mobilità Raffaele Donini

Come funziona “Mi muovo in città”

Chi possiede un abbonamento ferroviario annuale e mensile sopra i 10 chilometri, validato dal prossimo 1^ settembre e con partenza e/o destinazione da una delle 13 città dell’Emilia-Romagna con più di 50mila abitanti, potrà viaggiare gratuitamente sui bus urbani delle stesse città. Si tratta di: Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Ferrara, Ravenna, Cesena, Forlì, Rimini, Carpi, Faenza, Imola. In totale sono 58mila gli abbonati che godranno dell’integrazione tariffaria treno/bus urbano. In gran parte si tratta di abbonamenti ferroviari con partenza e/o destinazione da una delle 13 città, ai quali si aggiungono circa 8mila abbonamenti al servizio ferroviario che usufruiscono dell’integrazione al servizio urbano (oggi a pagamento) che risparmieranno una cifra tra 110 e 180 euro all’anno a seconda della città su cui usufruiscono dell’integrazione. Gli abbonamenti annuali e mensili dovranno essere caricati sulla tessera “Mi muovo” emessa dalle aziende del traporto pubblico locale oppure sulla tessera “Unica” emessa da Trenitalia.

Il Patto per il trasporto pubblico regionale e locale 2018-2020

È stato firmato lo scorso 11 dicembre dal presidente Bonaccini e dai rappresentanti di enti pubblici, Città metropolitana di Bologna, società di gestione pubbliche e private e parti sociali. L’intesa, siglata a Bologna nella giornata nazionale degli Stati generali per il trasporto pubblico, prevede impegni e investimenti a carico di ogni firmatario, per arrivare a ridisegnare sia il settore ferroviario sia il trasporto dei bus urbani. Una realtà che in Emilia-Romagna interessa oltre 1 milione di passeggeri al giorno (850 mila su gomma e 150 mila su ferro) e 7.230 lavoratori in aziende che, insieme, hanno un fatturato annuo di 650 milioni euro.

Accanto al rinnovo pressoché totale del materiale rotabile ferroviario entro il 2019 e di un ulteriore 20% dei mezzi sulle strade entro il 2020 (75 nuovi treni e 600 autobus), il patto prevedeva appunto l’integrazione tariffaria ferro-gomma, e poi la bigliettazione elettronica.

Per il nuovo materiale è previsto un investimento di risorse pubbliche pari a oltre 900 milioni di euro che, sommati alle risorse previste nel piano triennale di ammodernamento delle stazioni, superano 1 miliardo di euro.

Entreranno in servizio 96 nuovi convogli, di cui 75 entro il 2019, grazie ad un investimento complessivo di 750 milioni di euro. Inoltre, è di 50 milioni di euro l’investimento nel biennio 2017-2018 per riqualificare 12 stazioni dell’Emilia-Romagna.

Sempre entro il 2020 saranno rinnovati 600 nuovi autobus grazie ad un investimento di 160 milioni di euro, di cui 80 a carico del bilancio regionale. Saranno così sostituiti i mezzi più obsoleti della flotta: dopo i 191 nuovi bus (diesel euro 6) arrivati nel 2017, 70 (a metano, ibridi o elettrici) circoleranno nel 2018 e i restanti 339 entro il 2020.

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