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Isola Blu, la controreplica dei genitori all’Amministrazione

RiminiScuola

16 giugno 2018, 09:00

Isola Blu, la controreplica dei genitori all'Amministrazione

in foto: il giardino della materna Isola Blu

Il fatto che sia stato coinvolto un adulto e non un bambino non sminuisce il problema. E’ uno dei punti della controreplica di una lettera a firma “I genitori del plesso scolastico Isola Blu” alla nota con la quale a sua volta l’Amministrazione Comunale di Rimini esprimeva i propri chiarimenti (vedi notizia) sulla situazione della struttura di Viserbella dopo la segnalazione di un nuovo caso di tigna. Si contesta la risposta dell’Amministrazione paragrafo per paragrafo, lamentando la mancanza di confronto ed esprimendo perplessità su soluzioni che, ricordano i genitori, non hanno comunque permesso ai bambini di poter fruire degli spazi esterni. Configurando, secondo le loro ragioni, un vero disservizio.


La lettera:

“Il solo e unico caso riscontrato nelle ultime settimane riguarda un adulto, operatore in quel plesso” in merito a questa dichiarazione dell’Amministrazione Comunale per noi genitori non
c’è differenza alcuna tra un nostro bambino e un adulto che lavora presso la scuola, anzi ci fa preoccupare di più, perché se un adulto che, conoscendo il problema, sta attento, controlla che
con ci siano escrementi, si lava e disinfetta ogni volta che rientra dal giardino contrae il fungo pensate un bambino che ci gioca in quella sabbia! Ci sembra oltretutto che si voglia sminuire il fatto e il lavoro che il personale del plesso fa ogni giorno, avete, abbiamo un personale, dalle maestre, agli educatori alle ausiliarie che hanno fatto l’impossibile per ovviare a questa situazione, inventarsi ogni giorno come distrarre dei bambini che sono costretti per mesi e mesi alla convivenza forzata in ambienti chiusi, senza la valvola di sfogo del gioco all’aria aperta. Prendendosi delle responsabilità personali oltre misura portando i bambini fuori dal plesso, non in contatto con il giardino, noi genitori non possiamo che dire un grande ed immenso GRAZIE a loro.

“Da oltre un anno, in accordo con il personale sanitario dell’Ausl Romagna che ha eseguito sopralluoghi, e in costante dialogo con famiglie e personale docente, il comune ha messo in atto un
programma d’intervento articolato in più fasi, iniziative e provvedimenti, teso a risolvere il problema riscontrato, relativo alla presenza nei pressi della scuola di una colonia felina.
Nell’ordine sono state emesse ordinanze sindacali verso la persona responsabile della suddetta colonia, per garantire obbligatoriamente il rispetto di corretti comportanti igienico sanitari per gli animali. “Quindi obbligo di potature e sfalci della vegetazione privata circostante”. In merito a questo punto c’è da precisare che ci sono due grandi lotti di terreno vuoti ed incolti, uno
attaccato alla scuola usato in estate come parcheggio che viene tenuto piuttosto bene, ed uno sul fronte di via Minguzzi che risulta sempre pieno di sterpaglie, con un zona di arbusti e
cespugli, non viene molto curato se non durante l’estate quando staziona un piccolo lunapark, ma che per il resto dell’anno è ricettacolo di piccoli animali di cui si cibano i gatti randagi.

“Poi è stato fatto un intervento di messa in sicurezza del porticato, in modo da renderlo inaccessibile ai felini. Il programma sarà completato durante la pausa estiva dell’estate 2018, quando verrà realizzato un nuovo ambiente completamente protetto per gli alunni, con una recinzione speciale grazie al quale anche questa parte di plesso sarà inibita agli animali. Quest’ultimo intervento, peraltro, è stato condiviso da tutto il consiglio scolastico durante una riunione svoltasi il 12 marzo di quest’anno“, anche in questa nota ci sono delle inesattezze, il portico è stato chiuso e messo in sicurezza su nostro suggerimento, se no non crediamo che ciò sarebbe stato fatto, il 12 marzo ci è stato presentato il progetto senza avere un discussione, senza confrontarci minimamente, senza discutere e scendere nel merito; in quell’occasione abbiamo espresso le nostre perplessità sull’efficacia di tale intervento, previsto su due soli lati, tra l’altro, sul fatto che avesse un impatto visivo importante e sul fatto che senza una bonifica seria del terreno non sarebbe risultato efficace; il tutto arrivato dopo l’ennesimo caso di tigna di un adulto ed un bambino della sezione nido nell’ottobre 2017 e dopo diverse richieste di risolvere il problema prima della bella stagione per poter usare il giardino, per non ripetere la situazione che si era presentata pari pari l’anno prima, dall’ottobre 2016 al maggio 2017 i nostri bambini hanno sempre e solo giocato nelle aule e nell’atrio,

“Sia le ordinanze, che le iniziative temporanee adottate (strumenti deterrenti la presenza dei gatti quali olii particolari o ultrasuoni) che quelle strutturali – continua la nota – sono state prese
seguendo le specifiche indicazioni dell’Ausl Romagna. Peraltro, l’ipotesi avanzata di realizzare un tappeto in tessuto sintetico è ritenuta dagli esperti e dagli addetti ai lavori assolutamente non
risolutiva rispetto al problema sollevato”. Bene allora, visto che ciò che stato messo in atto non è servito a molto, cosa si sta aspettando per fare gli altri interventi previsti? Perché rinviare i
lavori di aprile 2018 all’estate visto che i bambini comunque stanno chiusi dentro? Se in altre realtà il manto erboso sintetico è stato utilizzato perché non in questa situazione? In che
maniera non sarebbe risolutiva?
“ sono totalmente da respingere le accuse, compresa qualunque ipotesi di esenzione dal pagamento per un servizio erogato in ambienti salubri e regolarmente controllati“ Anche su questo punto avremmo molte perplessità, se gli ambienti risultano salubri, come mai le analisi dell’asl hanno detto l’esatto contrario?, il giardino posteriore ha tutti i campioni prelevati contaminati, tutti. Inoltre si sceglie una scuola come per ciò che offre come struttura, compreso il giardino e se i nostri bambini non lo possono usare questo è un disservizio perché ricordiamo che sono 2, e sottolineiamo 2, inverni che i nostri bambini passano chiusi dentro, non è un disagio di qualche settimana, qui si parla di mesi! Come ha suggerito un genitore, se io vado in un ristorante dove il menu completo prevede 5 portate, me ne portano solo 3, mi fanno attendere molto e poi al momento del conto mi ritrovo a pagare anche le portate che non ho consumato, ci dica l’Amministrazione, chi è quello che pagherebbe senza dire niente?

I genitori del Plesso scolastico Isola Blu

Redazione Newsrimini

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