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Hera accende il consiglio comunale. Botta e risposta in maggioranza

PoliticaRimini

8 giugno 2018, 13:44

 

Hera accende il consiglio comunale a Rimini. Dibattito in maggioranza

    Ci ha pensato Hera ad infiammare la seduta del consiglio comunale. All’ordine del giorno il rinnovo del patto di sindacato e il mandato alla giunta per “la fissazione di un bando europeo per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti”.
    Il patto di sindacato prevede il congelamento per tre anni (2018/2020) degli oltre 18,5 milioni di azioni detenute dal comune nella società, tenendone a disposizione poco meno di 1,9 milioni per necessità straordinarie. Nel suo intervento, l’assessore Brasini ha ricordato come la partecipazione azionaria in Hera sia dell’1,37% ma molto più abbondante è la ricaduta dell’attività della multiutility sul territorio: 103 milioni, tra occupazione diretta e affidamenti a imprese locali. Oltre ai circa due milioni di dividendi che il comune incassa ogni anno. Entrambe le delibere sono state approvate: quella sul patto di sindacato con 18 voti favorevoli e 7 contrari, quella sul bando europeo con 23 si e un astenuto. Il dibattito però è stato acceso. Secondo Pecci della Lega vincolarsi per tre anni “significa rinunciare ad esercitare pressioni in sede di Cda per ottenere riduzione dei costi dei servizi”. Mauro del Movimento nazionale per la Sovranità ha parlato di “ipocrisia dell’amministrazione che dice di voler favorire bandi pubblici per il servizio ma al contempo vuole tenersi strette le azioni Hera.Renzi di Fratelli d’Italia è tornato sul fatto che il comune sia socio di Hera e all’interno dell’ente regolatore cosa che “non gli permette nei fatti di salvaguardare utenza”.
    Ma vivaci botta e risposta ci sono stati anche all’interno della stessa maggioranza. Anche il capogruppo di Patto Civico Erbetta è infatti tornato a stigmatizzare la dualità del comune in qualità di controllore e controllato. “Non capisco qual è la prospettiva” ha detto Piccari del Pd “Hera agisce bene e produce utili – ha proseguito – l’alternativa sarebbe reinternalizzare il servizio?”. “E’ l’opposto – ha risposto Erbetta – perché con un bando europeo capiremmo qual è il prezzo giusto per il servizio e magari in futuro potremmo avere gli stessi servizi ad un prezzo minore senza dover aumentare la Tari per far pagare ai cittadini il costo dell’evasione.” “E’ giusto fare le gare – ha però precisato il consigliere del Pd Magrinima non per limare il costo del servizio perché qualcuno evade. Quel qualcuno va perseguito, punto!

    Respinta invece a maggioranza (16 i no, 3 i sì, una astensione) la mozione presentata dal consigliere comunale Matteo Zoccarato inerente: “reati commessi da richiedenti asilo”.


    Il commento di Mario Erbetta (Patto Civico) sull’ordine del giorno su Hera

    “L’inizio della fine di un monopolio pubblico. Oggi in consiglio comunale si è approvato l’ Odg che apre la strada per il Bando Pubblico europeo per il servizio raccolta rifiuti. Un Ordine del Giorno storico voluto da Patto Civico e da me in particolare e condiviso con tutta la maggioranza e la minoranza. Un atto necessario che sana un gap esistente dal 2011 e che rappresenta il primo passo per la fine di un monopolio di Fatto. Riporto quanto scritto qualche settimana fa:”Io sono per principio un liberista in economia ritenendo giusto che il mercato debba stabilire il prezzo per un bene o per un servizio in particolare per un servizio pubblico. A Rimini oggi però esiste un monopolio di fatto che non consente di sapere quale sia il prezzo giusto per il servizio della raccolta della raccolta rifiuti. Infatti dal 2011 l’assegnazione del servizio ad Hera è in prorogatio cioè è scaduta la concessione originale. Paghiamo all’anno circa 36 milioni di euro più Iva . E’ il prezzo giusto? Quest’anno siamo stati costretti ad un aumento della Tari del 2.9% a causa dell’alta evasione del tributo. In pratica dei 36 milioni da incassare ne incassiamo di media 8 in meno e circa la metà non riusciamo a recuperarla per vari fattori. Quindi ogni anno abbiamo un passivo di 3 /4 milioni di euro e solo una minima parte vengono recuperati aumentando le tariffe anche perche’ a voler aumentare le stesse per un recupero totale vorrebbe dire aumentare del 20% e sarebbe un atto scellerato verso i riminesi onesti. Noi come Patto Civico abbiamo fatto un emendamento alla Delibera Tari per dare un po’ di respiro alle attività stagionali ma non basta. Per cui il ragionamento da noi fatto per non mettere più le mani in tasca ai contribuenti è che se tramite un bando europeo riusciamo a stabilire, tramite la giusta concorrenza, il prezzo giusto del servizio, molto probabilmente riusciremo a risparmiare qualche milione di euro, risparmio che compensera’ gli insoluti irrecuperabili e non ci costringerà in futuro ad aumentare la TARI. Anzi con molta probabilità come l’esperienza insegna, potremmo anche migliorare il servizio. E tutto ciò indipendentemente che il nuovo gestore sia diverso da Hera ma soltanto facendo la gara europea e facendo confrontare le varie aziende  interessate” Questi concetti sono stati da me espressi nella presentazione dell’odg. Devo dare merito al Consigliere Rufo Spina che già nello scorso autunno aveva risollevato il tema del bando e all’assessore Brasini che aveva auspicato un Odg condiviso. Oggi questo è accaduto e grazie alla perseveranza di  PATTO CIVICO e dei suoi consiglieri. Patto Civico C’E’!

    Andrea Polazzi

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