19 novembre 2018

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Due Giugno. Le immagini della festa a Rimini

EventiRimini

2 giugno 2018, 16:31

in foto: un momento delle celebrazioni del due giugno a Rimini

le celebrazioni della Festa della Repubblica a Rimini

     

    Autorità civili e militari schierate insieme alle associazioni di volontariato e a quelle combattentistiche e d’arma, ma soprattutto i cittadini e il mondo della Scuola. Questi gli ingredienti delle celebrazioni del Due Giugno, festa della Repubblica, in piazza Cavour a Rimini. 
    L’alzabandiera, gli Onori alla Bandiera e l’Inno nazionale hanno preceduto la lettura del Messaggio del Presidente della Repubblica. Poi sono diventati i ragazzi i protagonisti. Primi a proporsi quelli della 3° C dell’Istituto comprensivo “Miramare”, guidati dalla Prof.ssa Rosanna Menghi e dal pianista jazz Samuele Gambarini, con uno spazio intitolato “Nata tra le spighe di grano”. Il secondo momento è stato il “reading” proposto da un gruppo di giovani studenti di istituti della Scuola primaria e della secondaria di primo e secondo grado, coordinati dalla Poetessa Isabella Leardini, “Sempre cara. L’Italia raccontata con la poesia”.
    Dopo la consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” a tre cittadini riminesi, per essersi distinti nel corso della loro vita, il gran finale dal titolo “Il cuore e il sublime. L’arte ai giovani: alla scoperta dell’opera italiana”, a cura di Paolo Piantieri. A partecipare il Maestro Davide Cavalli, pianista di Riccardo Muti, il Soprano Gladys Rossi, il Baritono Maurizio Leoni e gli studenti del Liceo “Volta-Fellini”.


    Le parole del messaggio del presidente Mattarella lette dal Prefetto

    «Cari Prefetti,
    in occasione della ricorrenza della scelta repubblicana, rivolgo il mio saluto a voi e a quanti svolgono pubbliche funzioni nelle diverse aree del Paese.

    Nel vostro impegno al servizio della comunità, nel rapporto con le persone e le formazioni sociali, con le istituzioni locali, nell’azione quotidiana volta a garantire la serenità della convivenza, si rinnovano i valori di libertà, democrazia e solidarietà cui si ispira la Repubblica.

    La testimonianza viva di quei valori e della loro attualità percorre le celebrazioni del 70° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione, che nei vari territori – anche su iniziativa delle Prefetture – ripropongono a vecchie e nuove generazioni il significato di essere parte di una comunità.

    L’impegno volto a garantire il buon andamento e l’imparzialità della pubblica amministrazione e a rafforzare la fiducia dei cittadini nell’operato delle istituzioni, è essenziale ed è condizione per favorire la più ampia partecipazione democratica alla vita del Paese contro le tentazioni dell’indifferenza e del disimpegno.

    Il bene della coesione sociale, alla cui tutela si rivolge una parte importante della vostra attività, si consolida con le scelte di corresponsabilità e di cittadinanza attiva che ciascuno è chiamato a operare nell’interesse generale.

    Tensioni e prove trovano nel quadro delle istituzioni repubblicane piena possibilità di espressione e composizione, in una nazione unita e solidale.

    L’attenzione – declinata dai Prefetti nel dialogo costante con i Sindaci e le collettività locali – verso i fattori di disagio e disuguaglianza rende la nostra società più forte, grazie a interventi coordinati sui temi delle periferie, delle marginalità, delle nuove povertà, e la promozione di forme più avanzate di solidarietà verso le fasce deboli della popolazione, le famiglie in difficoltà, i giovani senza lavoro, gli anziani.

    Allo stesso modo, la costante e leale collaborazione fra tutte le componenti istituzionali e sociali chiamate a confrontarsi con il fenomeno delle migrazioni consente di affrontare l’individuazione di soluzioni in grado di garantire legalità, accoglienza e integrazione.

    Le prospettive di progresso e benessere si rafforzano grazie all’efficace contrasto alle pervicaci forme di criminalità organizzata, malaffare e corruttela che impoveriscono la collettività e pregiudicano la libera concorrenza fra le imprese.

    Strumenti di prevenzione amministrativa e protocolli sempre più avanzati consentono di intervenire contro i tentativi di infiltrazione ed a tutela della libertà e trasparenza delle attività economiche e contrattuali di pubblico interesse.

    Il bene della sicurezza è responsabilità comune e tutti abbiamo il dovere di contribuirvi, con comportamenti ispirati alla piena legalità, contro ogni forma di violenza e intolleranza.

    Efficaci strategie di prevenzione sono in campo, volte a garantire la sicurezza dei cittadini rispetto alle minacce del terrorismo interno e internazionale, che si alimentano nella cultura dell’odio e della violenza.

    Va arrestato con fermezza ogni rischio di regressione civile in questa nostra Italia e in questa nostra Europa, affermando un costume di reciproco rispetto, mettendo a frutto le grandi risorse di generosità e dinamismo dei nostri concittadini.

    Con l’auspicio che il 2 giugno possa essere in ogni territorio l’occasione di una rinnovata condivisione dei principi e degli ideali repubblicani, rinnovo gli auguri di buon lavoro a voi Prefetti e a quanti con voi celebrano la Festa della Repubblica».


    Le onorificenze consegnate

    SIG.WERTER PAESINI Insignito dell’Onorificenza di Cavaliere Ufficiale

    dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”;

    DR. GRAZIANO GAMBUTI Insignito dell’Onorificenza di Cavaliere

    dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”;

    DR. NICOLA TRAVAGLINO Insignito dell’Onorificenza di Cavaliere

    dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”;

     


    NATA TRA LE SPIGHE DI GRANO

    (IC MIRAMARE Scuola secondaria di primo grado “Agostino Di Duccio” Classe IIIC)

    (Recitato)

    C’è stato un tempo in cui la vita sembrava perduta,

    dispersa nell’abisso di sassi e paura.

    Piangeva il cielo la sua caligine cupa

    e il domani nemico era un meandro di spini.

    Il suo nome è “guerra”.

    Ma nulla mai si perde per sempre,

    non si rassegna il cuore dell’uomo:

    in balia del più furioso uragano

    cerca un appiglio per vivere ancora.

    Il suo nome è “speranza”.

    Tu sei figlia di quel vivo coraggio

    che ha sconfitto i pensieri più bui;

    72 sono gli anni, sei giovane ancora,

    per sorridere al giorno che viene.

    Il tuo nome è “Repubblica”.

    (Cantato)

    Sono nata nel mese di giugno

    Con le lucciole e il grano maturo

    Sotto un cielo fulgente di stelle

    Fra il profumo di gigli e lillà.

    Il mio nome è storia antica

    Rinnovato dal tempo vissuto,

    Esperienza di un popolo in pace,

    E di un sogno che è libertà.

    Sul cammino che ancora mi attende

    Conterò una ad una le spine

    E altrettanto farò con le rose:

    Gioia e pena stan sempre a metà.

    (Recitato)

    Sì, c’è stato un tempo in cui la vita sembrava perduta,

    ma abbiamo ripulito radici, trapiantato i semi

    abbiamo accolto l’eco di mille racconti

    e cavalcato costellazioni siderali.

    2 giugno 2018.

    Il nome giusto è “noi”.

    Benedetta Agovino

    Adrian Buturca

    Giovanni Carbone

    Matteo Ceccarelli

    Giulia Danaj

    Elisa Dellavalle

    Filippo Faitanini

    Diego Felici

    Cristian Gigante

    Alessandro Huertas

    Nicole Moras

    Marco Mulazzani

    Nicola Mulazzani

    Gioia Nedel

    Alessandro Orsini

    Aurora Orsini

    Noemi Palumbo

    Aurora Poli

    Emma Puliti

    Gaia Restaino

    Nicolò Ronchi

    Noemi Salvucci

    Elena Sofia Taffari

    Federico Zamagni

    Filippo Zamagni

    Andrea Polazzi

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