19 July 2018

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Censimento Rom e Sinti. Lega: Regione li monitora già. Gualmini: offensivo solo pensarlo

PoliticaRegione

19 giugno 2018, 18:15

in foto: Matteo Salvini

L’Emilia-Romagna non fa nessuna schedatura di Rom e Sinti, ed è vergognoso e offensivo anche il solo pensarlo”. A dirlo è l’assessore regionale al Welfare, Elisabetta Gualmini, in risposta al gruppo regionale della Lega che in merito alle polemiche legate alle recenti dichiarazioni del ministro Salvini aveva parlato di strumentalizzazione politica e chiamato in causa proprio “la “rossa” Emilia-Romagna, feudo del Partito Democratico,” che “sta già monitorando da anni la popolazione di Rom e Sinti sul territorio regionale, in virtù proprio di una sua Legge, la numero 11 del 16 luglio 2015”.
Ma secondo la Gualmini le cose non stanno così. “Dal 1996, e in accordo con le loro associazioni di rappresentanza – spiega – la Regione si limita a rilevare presso i Comuni e in forma assolutamente anonima alcuni dati statistici di massima relativi a Rom e Sinti. Si tratta dunque di una forma di monitoraggio, a sostegno della legge regionale approvata nel luglio del 2015 che, in coerenza con le linee guida europee, ha come unico obiettivo quello di superare i cosiddetti grandi campi”. I dati richiesti riguardano il numero di nuclei familiari che vivono nelle aree di sosta, la loro composizione, il numero di minori e il loro livello di scolarizzazione. In Emilia Romagna Rom e Sinti sono 3.000 a fronte di 4,5 milioni di residenti.

Il gruppo del Carroccio ha anche depositato un’interrogazione, a prima firma Daniele Marchetti, nella quale chiede alla Giunta “quali siano i dati raccolti dal sistema informativo previsto dalla Strategia regionale per l’inclusione di Rom e Sinti” ricordando che l’obiettivo della legge regionale del 2015 è proprio il superamento delle aree di sosta nomadi e che è previsto che l’Assemblea legislativa “attui un controllo triennale sui risultati raccolti.

Non confondiamo le cose – precisa la Gualmini – un conto è proporre rilevazioni e questionari per verificare ed eventualmente migliorare il funzionamento e la validità delle leggi regionali. Altro è fare propaganda politica e pretendere di cacciare, dopo i migranti, ora anche i Rom e Sinti, per di più italiani. Chi non vede queste differenze, strumentalizza ulteriormente una vicenda decisamente delicata. E infatti, la Lega, che ora scrive nel contratto di governo che devono essere superati i grandi campi – conclude –, si oppose duramente alla legge nostra regionale e votò contro, mentre il Movimento 5 Stelle votò a favore”.

Redazione Newsrimini

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