lunedì 23 settembre 2019
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In foto: lo striscione alla sede CGIL
di Redazione   
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mer 23 mag 2018 15:18 ~ ultimo agg. 17:32
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Sulle sedi CGIL di Rimini, Cesena e Ravenna sono stati affissi nella notte striscioni con il simbolo di Forza Nuova e del sindacato Sinlai e la frase “basta morti sul lavoro” e “di lavoro non si muore”. E’ il Sinlai, sindacato nato nell’ambito di Forza Nuova, a esprimere le motivazioni della provocazione: “Obiettivi dell’azione nazionale del SINLAI e di Forza Nuova sono stati i sindacati confederali, colpevoli di non vigilare sulle condizioni di lavoro di operai e impiegati, sempre più sfruttati e vessati; le associazioni datoriali e le aziende che più di altre si sono negativamente distinte per il macabro record di morti tra i propri dipendenti”.

Ferma la condanna della CGIl di Rimini: “Meno di un mese fa Forza Nuova ha presentato il proprio sindacato, il Sinlai e questa notte ha orchestrato in diverse città d’Italia il suo lancio sul mercato. Naturalmente lo ha fatto alla maniera dell’estrema destra. Coperti dall’oscurità della notte, furtivamente, hanno attaccato i loro manifesti sulle porte delle sedi CGIL di alcune città, compresa Rimini, scegliendo come slogan le morti sul lavoro. Una strumentalizzazione bieca che tenta di addebitare al Sindacato, e in particolare alla CGIL, le tragedie che stanno macchiando con una lunga scia di sangue il lavoro nel nostro Paese. Sotto questo aspetto i primi mesi dell’anno sono stati terrificanti, tanti gli infortuni e più di 160 i morti sul lavoro. Cifre assurde, intollerabili che, per quanto riguarda la CGIL, hanno reso ancora più evidente la necessità di porre il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro come una vera e propria emergenza nazionale”.

Oltre alla componente ideologica, la CGIL vede anche una “strategia di mercato”: “in questo frangente l’operazione ci sembra avere dei connotati diversi, ovvero un’operazione di marketing al solito odioso modo di Forza Nuova per pubblicizzare il novello sindacato. Resta il fatto che abbiamo denunciato l’accaduto, rispetto al quale chiediamo che sia fatta giustizia e chiediamo altresì che le Istituzioni locali esprimano pubblicamente la loro condanna a partire dal divieto di propagandare negli spazi pubblici idee di odio, intolleranza e violenza”.

Anche CISL Romagna e UIL di Cesena, Ravenna e Rimini condannano la provocazione da parte di Forza Nuova esprimendo solidarietà alla CGIL: “Il facile qualunquismo non è portatore di nessuna soluzione dei problemi che ha il nostro Paese, in particolare il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro non può essere trattato con slogan, ma va affrontato con una capillare attività quotidiana di presidio dei luoghi di lavoro, azioni di prevenzione, puntuale vigilanza e formazione, che CGIL CISL UIL hanno da sempre sostenuto e praticato”.

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