sabato 19 gennaio 2019
In foto: uno dei chiringuitos di Rimini
di Redazione   
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mer 23 mag 2018 17:45 ~ ultimo agg. 24 mag 08:40
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Lo spegnimento della musica dei chiringuito alle 23.30 è tutt’altro che una scelta condivisa. Dopo la nota con la quale Cna smentiva l’annuncio di Fipe Confcommercio di un accordo raggiunto (vedi notizia), arriva la risposta proprio da parte del presidente della Confcommercio Gianni Indino. “Non mi sarei certo aspettato – scrive – di leggere una smentita, da parte di Cna, dell’accordo raggiunto, anche solo per il fatto che i testimoni a convalida di quando affermo non mancano.” Indino ribadisce che la proposta è stata condivisa anche dai funzionari di Cna che sedevano al tavolo e, precisa, “hanno giustamente chiesto di poterne parlare prima con la direzione, per poi confermare il loro ok all’accordo”. Un ok che sembra evidentemente non essere arrivato. “Non era mai accaduto prima – attacca il presidente Confcommercio – rimaniamo sconcertati da questo comportamento”.
In merito alla proposta, Indino spiega che l’obiettivo “è difendere un tessuto imprenditoriale nella sua interezza: imprese variegate, che fanno turismo tra mille difficoltà e che non meritano che tutto venga limitato alla spiaggia dalla mattina fino a notte fonda. Ma quale futuro è questo? Per noi non è accettabile: vogliamo regole e non deregulation. Per gli interessi di una manciata di imprese si rischia seriamente di andare contro alla salvaguardia del lavoro di tutti. Mi meraviglio che Cna abbia più a cuore i soci sulla spiaggia di quelli che hanno attività sulle passeggiate o nel centro, ma forse queste sanno soffiare meno forte sul fuoco”.

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