venerdì 18 gennaio 2019
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ven 4 mag 2018 18:15 ~ ultimo agg. 5 mag 08:18
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Si torna a parlare del progetto per il superamento del campo nomadi di via Islanda. Dopo mesi di silenzio, mercoledì scorso il vicesindaco Gloria Lisi ha presentato il progetto in maggioranza. Le famiglie Sinti da dislocare sul territorio nelle cosiddette microaree sono passate dalle 11 iniziali a 6 per un totale di 32 persone. Le altre hanno trovato una diversa soluzione abitativa. Le zone interessate dalle microaree (che ospiteranno da 5 ad un massimo di 8 persone) sono cinque: via Montepulciano, via Feleto, via Tombari a Viserba, via Cupa a Corpolò e via della Lontra alla Grottarossa. Le casette di legno prefabbricate dovrebbero comportare una spesa tra i 10 e i 20mila euro l’una per l’amministrazione che predisporrà un bando per l’acquisto. Si tratta di moduli abitativi da 25 metri quadri e, in alcuni casi, le abitazioni saranno formate da più moduli. Ai costi vanno aggiunti poi quelli per attrezzare le aree. I canoni d’affitto saranno in linea con quelli delle case popolari, 90 euro al mese ma il regolamento che sta predisponendo l’amministrazione prevede vincoli molto stringenti: se non saranno rispettate le norme, si perderà il diritto ad avere l’abitazione. Per quanto riguarda l’iter, sarà predisposta la delibera di giunta, poi ci saranno un paio di mesi per le osservazioni da parte dei cittadini e a seguito il passaggio in commissione e poi in consiglio. Prima di mettere la parola fine ad un progetto di cui si discute ormai da tempo ci vorrà ancora circa un anno.

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