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In foto: la sede Caritas
di Redazione   
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ven 4 mag 2018 09:37 ~ ultimo agg. 14:53
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La Caritas non rappresenta alcun partito e non appoggia alcuna scelta di parte. Al centro devono esserci sempre i poveri.
È inequivocabile il messaggio lanciato dai preti di Riccione alla città, in seguito alle polemiche divampate sulla massiccia presenza di politici all’assemblea elettiva dell’associazione Madonna del Mare. “La Caritas cittadina – premettono i sacerdoti – è nata in occasione del Giubileo del 2000 per volere delle parrocchie, come segno visibile ed efficace di carità e come sollecitazione permanente alla carità per la comunità locale. Per gestirla, quasi in contemporanea, è sorta l’associazione Madonna del Mare”. I preti sottolineano la funzione della Caritas “strumento pastorale diocesano e parrocchiale di educazione comunitaria alla carità” e fanno proprie le parole del vescovo Lambiasi che nel presentare il report diocesano ha detto: “La Caritas non è l’organo erogatore di aiuti, distributore di fondi, promotore di collette da dividere con/tra i poveri. È l’organo che aiuta l’organismo a realizzare una sua funzione vitale: la pratica dell’amore. È l’occhio che fa vedere i problemi antichi e nuovi. Al centro devono esserci sempre i poveri. Per Gesù i poveri non erano masse anonime, ma volti da guardare, persone da incontrare, fratelli da abbracciare”. I preti riccionesi scrivono ancora: “Siamo convinti che la Caritas cittadina debba continuare su questa strada indicataci dal Vescovo, perché solo su questa possiamo essere una Chiesa capace di condivisione e di servizio. La Caritas cittadina è questo luogo dove ogni persona si sente accolta e dove ciascuno può donare del suo tempo per essere compagno di viaggio di chi è nel bisogno, per cui come parroci ci teniamo a sottolineare che la Caritas non rappresenta nessun partito e non appoggia nessuna scelta di parte”.
I preti riccionesi invitano quindi a fare proprie le parole di Papa Francesco, pronunciate a Cesena, perseguendo: “Una politica che non sia né serva né padrona, ma amica e collaboratrice; non paurosa o avventata, ma responsabile e quindi coraggiosa e prudente nello stesso tempo; che faccia crescere il coinvolgimento delle persone, la loro progressiva inclusione e partecipazione; che non lasci ai margini alcune categorie, che non saccheggi e inquini le risorse naturali… Una politica che sappia armonizzare le legittime aspirazioni dei singoli e dei gruppi tenendo il timone ben saldo sull’interesse dell’intera cittadinanza”.

Nives Concolino

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