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gio 31 mag 2018 15:17 ~ ultimo agg. 15:29
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Anche a Rimini ci sono stati controlli nell’ambito del progetto “EMPACT” dell’Ufficio di Polizia Europeo Europol, che prevede la cooperazione multidisciplinare strutturata degli Stati membri interessati, delle istituzioni e delle agenzie dell’UE e di Paesi terzi, delle organizzazioni internazionali e altri partner (pubblici e privati) per affrontare le minacce prioritarie della criminalità internazionale organizzata e grave.

La Squadra Mobile della Questura di Rimini ha svolto un’ampia di controllo finalizzata a contrastare il fenomeno della tratta di esseri umani, finalizzato allo sfruttamento dei lavoratori (THB – Trafficking in Human Beings). L’azione è stata coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine del Dipartimento della P.S. ed in collaborazione con la Divisione P.A.S.I. della Questura, con il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, nonché col Comando Distaccamento della Polizia Municipale di Viserba, la Direzione Territoriale del Lavoro di Rimini ed Ufficiali di P.G. delle UU.OO. “Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro” (U.O.P.S.A.L.) ed “Impiantistica Antinfortunistica” dell’A.U.S.L. della Romagna – Rimini.

Nella provincia di Rimini le ispezioni, svolte col supporto del Reparto Mobile della Polizia di Stato di Bologna, hanno riguardato sette imprese artigiane impegnate nella produzione di articoli in pelle e nella confezione di capi d’abbigliamento, gestite da imprenditori cinesi.

I titolari di due aziende sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria dal personale dell’AUSL della Romagna per la violazione delle norme antincendio e sulla sicurezza degli ambienti di lavoro e dei lavoratori impiegati, mentre la Polizia Municipale ha accertato illeciti amministrativi per 430 € nonché irregolarità in materia edilizia per l’esecuzione di opere abusive interne agli edifici ispezionati, le cui sanzioni sono ancora in corso di quantificazione.

Ancora al vaglio del U.O. “Impiantistica Antinfortunistica” dell’A.U.S.L. la documentazione prodotta dagli imprenditori circa la conformità degli impianti esistenti o realizzati nelle aree produttive, che potrebbe portare all’accertamento di ulteriori illeciti.

La Questura di Rimini proseguirà il monitoraggio del fenomeno connesso a quello del caporalato, l’illecita attività di intermediazione tra la domanda e l’offerta di lavori compiuta da organizzazioni criminali, specialmente nel settore agricolo e edile.

L’operazione, che sul territorio nazionale si è svolta in contemporanea anche in altre Province ed in cui sono state impegnate le Squadre Mobili di Agrigento, Forlì-Cesena, Caserta, Foggia, Latina, Lecce, Matera, Potenza, Ragusa, Siracusa, Taranto, Verona e Vibo Valentia, nonché il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro – attraverso l’impiego dei reparti dipendenti di Milano, Torino, Roma, Agrigento, Trapani e Napoli si è svolta nella settimana dal 14 al 19 maggio ed ha coinvolto anche i Corpi di Polizia di altri 28 Paesi Europei.

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