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Contratto di Governo e campi nomadi: rispettare direttive europee. Zoccarato: non a spese dei Comuni

AttualitàPoliticaRimini

19 maggio 2018, 15:37

Contratto di Governo e campi nomadi: rispettare direttive europee. Zoccarato: non a spese dei cittadini

in foto: repertorio

C’è anche uno specifico capitolo dedicato ai campi nomadi nel Contratto di Governo elaborato in questi giorni da Movimento 5 Stelle e Lega. Paragrafo che recita: “Negli ultimi anni il dilagare dei campi nomadi, l’aumento esponenziale di reati commessi dai loro abitanti e le pessime condizioni igienico-sanitarie a cui sono sottoposti, ha reso tale fenomeno un grave problema sociale con manifestazioni esasperate soprattutto nelle periferie urbane coinvolte. Ad oggi circa 40.000 Rom vivono nei campi nomadi, di cui 60% ha meno di 18 anni. Necessarie azioni per arginare questo fenomeno sono: chiusura di tutti i campi nomadi irregolari in attuazione delle direttive comunitarie; contrasto ai roghi tossici; obbligo di frequenza scolastica dei minori, pena allontanamento dalla famiglia o perdita della potestà genitoriale”.

Le direttive europee, recepite dalla legge regionale dell’Emilia Romagna, prevedono tra le soluzioni per superare i campi nomadi anche le microaree, progetto oggetto di accese contestazioni a Rimini. Lo stesso Comune di Rimini ha partecipato al bando per finanziamenti da un milione promosso dalla Regione, venenedo inserito nella graduatoria. Uno sviluppo, quello del Contratto di Governo, che ha subito riacceso il dibattito a Rimini, a partire dai social network.

Scrive, ad esempio, il consigliere comunale del PD Simone Bertozzi: “Pare proprio che, a pagina 45 del documento programmatico, Salvini e Di Maio vogliano trovare una soluzione anche al fenomeno sociale dei campi nomadi. E non mandandoli semplicemente tutti a casa (loro), dove aver raso al suolo a colpi di ruspa. Bensì intervenendo “per il pieno superamento dei campi in coerenza con l’ordinamento dell’Unione Europea”. Avete capito bene: in coerenza con l’ordinamento di quell’Unione Europea che – come ripetuto in questi mesi nei dibattiti tematici – ci chiede non solo di smantellare le pericolose baraccopoli, ma anche di integrare (attraverso una serie di strumenti) i suoi abitanti, siano essi rom o sinti come a Rimini, nell’ottica di una piena inclusione sociale”.

Per la Lega risponde, sempre sollecitato su Facebook, il consigliere Matteo Zoccarato che invita la maggioranza a moderare l’entusiasmo: “L’Europa fornisce tante possibili indicazioni, e di varia natura. Nel futuro prossimo, di nuove ne potranno sorgere. Ma vi assicuro che da nessuna parte l’Europa ha mai consigliato di smantellare queste realtà incivili, per sostituirle con microcampi e casette costruite ad hoc, con relative spese e oneri a carico dei Comuni di competenza. Questo colpo di genio proviene tutto dal sacco di farina competente al duo Bonaccini/Gnassi. Mai la Lega sosterrà un progetto simile, alla luce del fatto che lo stesso Matteo Salvini è venuto appositamente a Rimini per manifestarne la sua contrarietà in prima persona, davanti a centinaia di cittadini. Mai lo sosterranno le migliaia di Riminesi che da due anni a questa parte si oppongono in prima persona contro quest’amministrazione. Mai lo sosterrò io, che fin dal giorno seguente alla nascita del progetto, ho combattuto con tutte le mie forze per bloccare questa vergogna”.

La trasmissione Fuori dall’Aula del 9 maggio dedicata al tema delle microaree:

Microaree. Zoccarato (Lega): se progetto prosegue, chiederemo referendum

    Redazione Newsrimini

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