giovedì 17 gennaio 2019
di Roberto Bonfantini   
lettura: 2 minuti
gio 31 mag 2018 14:58 ~ ultimo agg. 14:59
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Giuseppe Buccolo è già al lavoro come direttore sportivo del Cattolica Calcio, incarico che ricopre da qualche giorno. A lui spetterà allestire, insieme a staff tecnico e dirigenza, la squadra che affronterà il campionato di Eccellenza 2018-’19.

Com’è stato il primo impatto con Cattolica?
“Arrivo in una piazza piena di entusiasmo perché i giallorossi hanno vinto il campionato e sono tornati in Eccellenza. In più ci sono nuovi dirigenti, e questo porta nuovo entusiasmo. Personalmente sono contentissimo per questa opportunità. È la prima volta che ricopro il ruolo di direttore sportivo in questa categoria e questo è un banco di prova importante per me. Non vedo l’ora d’iniziare e spero di fare bene”.

Si ritrova in una piazza storica del calcio romagnolo.
“Cattolica è una piazza importante, con tradizioni. È un’avventura da affrontare con l’entusiasmo alle stelle”.

Conosce già qualcuno dei componenti la rosa giallorossa che ha centrato la promozione?
“I giocatori li conosco quasi tutti. Con Mercuri ho anche giocato tanti anni fa nel Misano. Andreani lo conosco perché l’anno scorso ha giocato nelle Marche e ci siamo affrontati da avversari. Conosco di persona Tombari e Casolla. Ma anche Pasini, Pasolini, Mazzoli e tanti altri”.

Cosa le ha chiesto la società?
“La società ha messo a disposizione un budget per la costruzione della squadra e mi ha chiesto un campionato tranquillo e di far crescere i giovani. Pensiamo di allestire il giusto mix tra giovani e “anziani”. Per noi è un campionato nuovo”.

Il nuovo allenatore, dopo la mancata conferma di Mirco Giorgi, sarà ufficializzato nei prossimi giorni se non nelle prossime ore.
“Il primo step è ovviamente l’allenatore, con il quale la trattativa è ben avviata. Poi insieme a lui allestiremo la rosa”.

Quanto cambierà il Cattolica rispetto alla stagione da poco conclusa?
“La squadra la costruiremo insieme all’allenatore. Non ne abbiamo quindi ancora parlato. Quando avremo chiuso con il mister decideremo insieme a lui chi tenere e chi no. Io sono uno di quelli che crede nel gruppo e a cuore terrei tutti i giocatori che hanno conquistato l’Eccellenza”.

Quali saranno le linee guida per la costruzione della squadra?
“È fondamentale partire da giovani bravi (dovranno essere sempre in campo un classe ’98, un ’99 e un 2000, ndr), poi attorno a quelli inserire nei vari ruoli gente d’esperienza”.

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