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Amir, bilancio positivo. Rapone: però non siamo bancomat. Il ‘caso’ San Leo

attualitàProvincia

3 maggio 2018, 15:02

in foto: Alessandro Rapone e Francesco Ermeti

Amir, bilancio positivo. Rapone: però non siamo bancomat. Il 'caso' San Leo

    Si è chiuso con un utile di oltre 864mila euro (il migliore degli ultimi 10 anni) il bilancio 2017 di Amir spa, società patrimoniale a capitale interamente pubblico proprietaria delle tubazioni idriche della zona nord della provincia riminese. Numeri che ne testimoniano la solidità finanziaria ma che, prudenzialmente, sono stati dirottati a riserva straordinaria e non a dividendi per gli Enti soci (21 comuni riminesi, 6 del pesarese, l’Unione Valconca e San Marino). Una scelta che garantirà ad Amir di far fronte ad eventuali emergenze. Lo spettro è quello della spending review. Ci sono infatti, spiegano i vertici della società, alcuni comuni che hanno deciso di uscire dalla compagine (di cui Rimini detiene col 75% la quota maggioritaria seguito da Santarcangelo con l’8,2): la perdita più dolorosa è quella di Riccione, che ha lo 0,5% di quote pari a 250mila euro. Una scelta però comprensibile, spiega l’amministratore Alessandro Rapone, visto che proprietaria delle reti della Perla Verde è SIS (“gemella” di Amir per l’area sud) di cui il comune riccionese è tra l’altro socio di maggioranza. Riccione si è poi trovato ad essere socio Amir quasi per caso quando Amia vi è confluita. Ben diversa invece la situazione di San Leo che con una propria determina del settembre 2017 (non comunicata) ha deciso fuoriuscire da Amir e riprendersi così il capitale di 250mila euro. Difficile però che la cosa si concretizzi (la scadenza è il prossimo settembre) visto che le tubature, spiegano Rapone e il direttore Amir Francesco Ermeti, sono di proprietà di Amir e soggette a vincolo demaniale, oltre ad essere necessarie al comune leontino. Nel corso dell’assemblea dei soci (svoltasi in mattinata) l’amministratore ha precisato che “pur comprendendo le difficoltà dei comuni, Amir non è un bancomat a cui attingere.
    Altro tema sul piatto quello del progetto di aggregazione di Amir e delle altre aziende patrimoniali della Romagna all’interno di Romagna Acque. Il percorso è già partito e le trattative sono in corso ma da Rapone arriva un monito: “gli amministratori pubblici devono stare attenti a tutelare gli interessi locali in modo che si eviti di far restare Rimini in una posizione defilata all’interno di Romagna Acque. Servono garanzie che gli investimenti sul territorio restino quantomeno in linea con quelli attuali.
    Infine il capitolo del gestore. Hera è in regime di proroga ormai dal 2012 ed è di Atersir il compito di predisporre il bando europeo per l’affidamento del servizio. Quello elaborato lo scorso anno è stato impugnato da una multinazionale spagnola che ha vinto il ricorso. Il documento è quindi in elaborazione da parte di Atersir. Compito di Amir è quello, in accordo con l’autorità d’ambito, di fissare alcuni paletti sul servizio e mettere sul piatto gli investimenti necessari che il gestore dovrà effettuare e si parla di circa due milioni all’anno fino al 2039.


    Il comunicato stampa Amir

    Premessa

    Amir SpA opera all’interno del mercato regolamentato del Servizio Idrico Integrato (S.I.I.) nel quale interviene in qualità di Società Patrimoniale (o degli assets) a capitale interamente pubblico incedibile costituita ai sensi del Testo Unico Enti Locali ossia in qualità di proprietaria di immobilizzazioni tecniche afferenti il S.I.I. concesse in uso al Gestore del servizio.

    Il patrimonio detenuto dalla Società è ampio nella sua dimensione e prezioso sotto il profilo economico-finanziario, si tratta per esempio di reti idriche e fognarie, impianti di depurazione, cabine di sollevamento che, nel loro insieme rappresentano il patrimonio che Amir SpA amministra per conto dei propri soci costituiti in gran parte da Comuni della Provincia di Rimini e dalla società Rimini Holding SpA.

    L’attuale assetto sociale deriva da diverse operazioni di riorganizzazione del settore fra le quali ricordiamo in particolare la scissione dei rami operativi gestionali dei servizi acqua, fognatura, depurazione conferiti ad Hera SpA nel 2002, e la successiva incorporazione delle società pubbliche Rimini Valmarecchia SpA e Amia assets SpA avvenuta nel 2003 per la razionalizzazione del quadro delle società partecipate presenti in Provincia di Rimini.

    Il risultato è una società con un consistente patrimonio (non solo strumentale al S.I.I.) da amministrare, caratterizzata da una organizzazione “snella”, contenimento dei costi, gestita da un unico amministratore e dotata di un organico che consta di tre dipendenti.

    Bilancio di esercizio 2017

    Il bilancio di esercizio per l’anno 2017 evidenzia uno straordinario risultato, con un incremento del 45% dell’utile netto rispetto a quello dell’anno precedente e il migliore degli ultimi 5 anni di gestione. Questo grazie ad una gestione attenta delle risorse, elemento che storicamente ha contraddistinto l’attività della società:

    Anno Ricavi

    (voce A1)

    Altri Ricavi e proventi

    (voce A5)

    Risultato operativo Risultato ante-imposte Risultato netto
    2013 2.150.840 560.313 614.817 636.635 581.004
    2014 2.257.018 69.217 450.841 495.232 462.154
    2015 2.405.957 81.369 171.146 64.740 215.962
    2016 1.941.584 167.915 714.893 544.870 594.550
    2017 2.208.270 10 1.054.845 896.601 864.114

     

    Ambito di attività della Società

    Il settore di attività vede la presenza di vari operatori con differenti ruoli: da una parte le due autority con diversi livelli di competenza (nazionale AEEGSI e regionale ATERSIR) dall’altra i gestori individuati dalle autority stesse (HERA SpA nel nostro caso) ed infine i soggetti proprietari degli impianti (Soc. Patrimoniali/Comuni).

    L’attività svolta da Amir SpA è principalmente rivolta al Servizio Idrico Integrato, ambito dal quale la società trae i principali ricavi sotto forma di canoni di concessione corrisposti dal Gestore per l’utilizzo della dotazione impiantistica.

    La Società poi, per contribuire attivamente alla necessità del territorio di dotarsi di un sistema impiantistico adeguato (si pensi ad esempio all’ambito fognario e depurativo) da anni sta anche intraprendendo un percorso che la vede impegnata nella fase di attuazione dei piani di intervento ed in particolare nel ruolo di finanziatrice di nuovi lavori (vedi allegato) al fianco degli altri soggetti a vario titolo competenti del S.I.I..

    A fronte di tali investimenti la Società riceve un corrispettivo secondo il vigente metodo tariffario idrico, calcolato al netto di componenti di ricavo a cui la Società rinuncia per consentire un vantaggio per l’utenza. Le autority, a tal proposito, hanno acconsentito all’utilizzo della capacità finanziaria delle società patrimoniali riconoscendo che questo sistema risulta coerente con le condizioni di efficienza, efficacia ed economicità rispetto agli obiettivi di piano, dimostrando l’esistenza di un vantaggio economico per l’utenza.

    Le opere finanziate dalle società degli assets hanno poi il vantaggio di far capo ad un soggetto interamente pubblico fin dalla loro realizzazione.

    Amministrare l’insieme di questi beni non significa solamente perseguire una rendita finanziaria per rigenerare continuamente l’insieme delle reti e mantenere l’equilibrio economico senza gravare sui soci, significa anche monitorare l’insieme di norme e leggi che regolano il settore, partecipare ai processi di aggiornamento dei modelli e dei sistemi tariffari, aggiornare la conoscenza fiscale e amministrativa in materia.

    La pubblica proprietà dei beni strumentali al S.I.I. non è solo un fatto formale ma rappresenta un elemento sostanziale che garantisce alle amministrazioni locali di adottare liberamente i modelli gestionali ed organizzativi del servizio ritenuti più idonei a soddisfare le esigenze dei propri territori.

    Oltre al ruolo di finanziatore, Amir SpA svolge anche altre importanti funzioni di supporto tecnico e presidio del processo di pianificazione e attuazione degli interventi.

    Il governo degli investimenti e il futuro delle Società degli ASSETS

    Come noto nella Provincia di Rimini il Servizio Idrico Integrato è attualmente gestito in fase di proroga e sono in corso da parte del regolatore ATERSIR le procedure di nuovo affidamento del servizio.

    Il Piano di Ambito del Servizio Idrico Integrato per la Provincia di Rimini approvato da ATERSIR nel 2015 definisce le criticità che dovranno essere affrontate dalla nuova gestione nei prossimi anni.

    Oltre a prevedere interventi necessari per la corretta e funzionale gestione dei sistemi (manutenzioni straordinarie, adeguamenti strutturali ed impiantistici ecc.) ed interventi atti ad assolvere ad obblighi normativi in materia ambientale e di sicurezza, il Piano evidenzia la necessità di definire strategie generali di intervento in relazione a temi importanti per i territori (vedi ad esempio salvaguardia balneazione, rinnovo infrastrutturale ad es. reti idriche).

    In questo contesto le Società degli assets potrebbero svolgere in maniera più efficace le proprie funzioni all’interno dei processi decisionali, in collaborazione con i soggetti competenti, poiché racchiudono in esse le seguenti prerogative:

    – Sono società totalmente a capitale pubblico e sono partecipate dagli stessi Comuni;

    – Sono proprietarie dei beni del S.I.I. in concessione al Gestore;

    – Hanno competenze amministrative e tecniche in materia;

    – Possono finanziare opere del S.I.I. a condizioni vantaggiose per l’utenza;

    In ultimo è importante ricordare il progetto di accorpamento di tutte le Società degli assets in Romagna Acque Società delle Fonti S.p.A. in un’ottica di “area vasta romagnola” non solo come un’opportunità per razionalizzare il settore, ma soprattutto per rendere ancora più efficace ed incisivo il ruolo svolto oggi dalle singole Società. Si verrebbe infatti a creare un unico soggetto di natura totalmente pubblica, con maggiori capacità tecniche e finanziarie per fare fronte alle criticità dei territori.

    L’Assemblea di Amir SpA del 3/05/2018 esamina lo schema di convenzione finalizzato a regolare il rapporto tra il regolatore ATERSIR ed Amir SpA in relazione: alla concessione in uso dei beni di proprietà delle società patrimoniali per la gestione del SII; ai canoni dovuti alla patrimoniale per l’utilizzo dei suoi beni, al finanziamento di nuovi investimenti alle condizioni previste da ARERA attraverso l’utilizzo delle risorse finanziarie derivanti dai canoni e dall’incasso del Fondo Ripristino Beni di Terzi. Fra le novità introdotte dalla convenzione vi è l’impegno da parte della Società di finanziare opere del SII ricomprese nella pianificazione d’ambito per un importo di 2 milioni di Euro all’anno fino al termine della concessione del servizio.

    In materia di Spending review Amir SpA ha ricevuto dalle Amministrazioni Comunali di Riccione, Gabicce Mare e Carpegna la richiesta di dismissione della propria partecipazione a seguito della ricognizione effettuata ai sensi del suddetto art.24 del D.Lgs 175/2016 (Testo Unico Società Partecipate). A seguito di verifiche ed approfondimenti, ritenendo che le suddette amministrazioni comunali si trovino nella condizione di veder legittimamente soddisfatta la propria richiesta, la Società provvederà, secondo i criteri ed i tempi previsti dal richiamato disposto normativo, a liquidare in denaro le suddette amministrazioni.

    Andrea Polazzi

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